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Il ristorante di Chichibìo

Antonia, gusto di casa ma solo a pranzo

03 ottobre 2013, 22:21

La signora Antonia passa tra i tavoli e saluta i clienti abituali, poi torna in cucina a sorvegliare che tutto proceda come si deve: qui si preparano i piatti della tradizione di casa, quelli che ognuno ha molte volte già mangiato e che qui si ritrovano coi sapori di sempre. 

Qualche famiglia, nonni con nipotini, molta gente nella pausa del lavoro: tutti accolti con un sorriso, serviti rapidamente, in un locale semplice e pulito. 
Tre sale a cominciare da quella dove c'è il bancone del bar, tovaglie a quadri, tovaglioli di carta: siamo in un bar trattoria, l’atmosfera è amichevole, l’accento parmigiano del patron inconfondibile. Pochi vini raccontati a voce, come la lista dei piatti che viene recitata a ogni tavolo, che segue la stagione e rispetta l’appuntamento col pesce al venerdì. Speravo nelle polpette, ma è troppo presto e dovrò tornare in autunno.
La cucina, i piatti Piatti freschi ogni giorno, sapori decisi, porzioni abbondanti prese dal repertorio della cucina emiliana. 
L’antipasto è di salumi e, intanto che s'aspetta, ecco il cestino del pane con gonfie rosette, due pezzi di torta di porro, prosciutto cotto arrotolato e farcito con una salsa appetitosa. 
Quindi buon prosciutto, salame di tipo industriale, coppa un po' troppa secca, torta fritta croccante; a parte falde di peperone e cipolla. Anolini in brodo o minestra e fagioli, poi paste asciutte: tagliatelle casalinghe con ragù di salsiccia o di funghi; buoni gnocchi morbidi e con tutto il sapore delle patate conditi col pomodoro o col porro e lo zafferano o con la dolce Gorgonzola e gherigli di noce (peccato fossero ormai oleosi); i tre tortelli (duri nelle giunture): col soffritto a insaporire il ripieno in quelli di patate; le farfalle con ricotta e speck; gli anolini alla panna.
 Roast-beef, carpaccio e costata di manzo; buon coniglio arrosto dalla carne soda; buona punta di vitello al forno con ripieno classico di uova e Parmigiano e patate arrosto saporite e fondenti. 
Ossobuco coi piselli, anatra al forno, contorni con verdure cotte e crude.
Per finire Qualche torta secca o dolci al cucchiaio: un ricco tiramisù, la torta di robiola, il cheesecake, la crème caramel, sorbetti e macedonia di frutta fresca.
 Pagherete un pranzo di quattro piatti, compresa acqua, vino e caffè circa 28 euro (accettano il Bancomat, nessuna carta di credito). 
Menu non esposto e alla voce, coperto abolito, gradini all’ingresso, bagno comodo.
Non mancate: Coniglio e punta di vitello arrosto. 
Dimenticate: Coppa.
 

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