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Al Melloni il gessetto va in pensione

04 ottobre 2013, 20:29

Al Melloni il gessetto va in pensione

Giulia Viviani

La scuola si apre alla tecnologia: per trasmettere il «vecchio» sapere con nuovi linguaggi sono arrivate ieri all’Itc «Melloni» le nuove lavagne multimediali Lim, disposte in 46 delle 49 aule della scuola. Un cambiamento notevole realizzato grazie a  molti attori, tra i quali Fondazione Cariparma, che ha contribuito al 75 per cento della spesa, i genitori degli allievi che hanno coperto il restante 25 per cento e la Provincia che ha fornito il supporto logistico e di arredi.
A credere nel progetto sono stati in primis la preside Rosa Gabriella Orlandi e gli insegnanti, in particolare Giordano Manelli e Giusy Crisafulli, docenti di Laboratorio informatico gestionale, che hanno sottolineato l’importanza della nuova tecnologia per il sostegno agli studenti che hanno problemi con l’approccio classico all’apprendimento. «Il sistema consente di impostare una didattica personalizzata - hanno spiegato i docenti - di modo che si possano promuovere le diversità facendole diventare risorse, per questo abbiamo chiamato il progetto “Didattica inclusiva con la Lim”».
L’approccio all’insegnamento rimarrà misto, con i libri di testo affiancati dalle nuove tecnologie, ma la scuola compie così un decisivo passo per rimanere in linea coi tempi. «Una didattica fondata su principi innovativi - ha aggiunto la preside - favorisce molto l’apprendimento e di questo risultato vanno ringraziati anche i docenti che si sono impegnati con i corsi di aggiornamento del Ministero e che hanno fatto formazione ai colleghi. In più ovviamente vanno ringraziati tutti coloro che hanno sostenuto economicamente questo sforzo».
La Fondazione Cariparma non è affatto nuova a questo tipo d’iniziative, visto che come ha ricordato il presidente Carlo Gabbi, dal 2005 a oggi ha investito un totale di 25 milioni di euro nel settore educativo e scolastico. «Una società senza nuove generazioni formate adeguatamente non ha futuro - ha detto Gabbi - per questo cerchiamo di aiutare il più possibile chi svolge l’importante missione dell’educazione».
«Negli anni ci siamo trovati spesso a inaugurare qualcosa in compagnia della Fondazione - ha ricordato l’assessore provinciale alle Politiche scolastiche, Giuseppe Romanini -. Vorremmo che anche gli studenti fossero consapevoli di questo sforzo e lo mettessero a frutto. Ogni ragazzo comporta per la società un investimento di oltre ottomila euro annui in campo scolastico, bisogna esserne coscienti».
Parole di apprezzamento per l’adeguamento tecnologico della scuola sono state espresse anche da Canio Zarrilli dell’Ufficio scolastico provinciale e da Roberto Marchesi, presidente del Consiglio d’istituto; infine una dimostrazione pratica delle potenzialità delle lavagne multimediali sono stati i ragazzi stessi a darla ai presenti, guidati dalla docente d’inglese Lara Ruffini. 

 

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