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La Vasca

Il mARTEdì: Mha Corre fra gli alberi

15 ottobre 2013, 15:07

Il mARTEdì: Mha Corre fra gli alberi

Margherita Portelli

È innamorato di boschi e balene, Giacomo Marra. Dipinge, disegna, illustra e via dicendo, facendosi ispirare dalla rete e saccheggiando dettagli da luoghi e persone. Se il suo nome non vi dice granché, niente paura: probabilmente l’avete incontrato in giro con un’acca di troppo, appuntare un paio di occhi su un tronco o trasformare un muro in una storia. "Mha corre fra gli alberi": con questo nome bizzarro si fa chiamare, e su questo nome, magari, vi è capitato di interrogarvi sabato scorso, transitando da borgo Tanzi. All’Art Lab, infatti, è stata allestita una sua personale. 23 anni, diplomato all’Accademia di belle arti, Mha ha la freschezza dei germogli e la forza muta delle radici. Sembra che farà parlare di sé, e così, nel frattempo, abbiamo provato a strappare qualche parola a lui.

Mha corre fra gli alberi: ci spieghi questo nome?
Questo nome è la collezione di ignoranze lessicali accettate, promesse non mantenute per pigrizia, canzoni casuali ma molto ascoltate e passioni radicate che danno frutto.

Descrivi in poche parole la mostra all’Art Lab
Una piacevole serata e il risultato di una bella amicizia. Dopo diverse collaborazioni mi hanno proposto di organizzare questo evento, ne ho approfittato per presentare lavori che quasi nessuno aveva ancora visto. Non c'erano solo disegni ma anche fotografie, serigrafie, acquerelli, collage, video, animazioni, documentazioni legate a progetti di arte urbana e un albero/totem con gli occhi che ti accoglieva all'ingresso. Probabilmente mercoledì pomeriggio (16 ottobre, ndr.)se passate per borgo Tanzi potrete ancora dare un occhiata.

Come ti avvicini al mondo dell’arte?
Tengo la distanza di sicurezza.

Pittore, illustratore, grafico e disegnatore: quale di queste parole ti rappresenta maggiormente?
Costretto a scegliere tra queste direi disegnatore, ma sinceramente nessuna. Non mi sento a mio agio con le definizioni, mi piace poter pensare di essere libero di giocare con qualsiasi mezzo esistente senza sentirmi circoscritto in una determinata tecnica o ruolo. 

Da cosa ti lasci ispirare volentieri?
La rete è sicuramente un buon "posto" da cui prendere ispirazione. Mi perdo a osservare i lavori e i progetti di molti artisti da tutte le parti del mondo, rubo quello che mi piace e lo faccio mio. Nel mondo reale saccheggio i dettagli delle persone e dei luoghi, li mastico e li mando giù. Ma è la natura, possente e incontaminata, che mi dà il colpo di grazia. La maestosità delle balene e il silenzio dei boschi.

Gli occhi: elemento che ricorre spesso nelle tue opere…cosa rappresentano?
Credo che sia un modo per dar importanza alla vita. Il proverbio "occhi specchio dell'anima" in realtà non mi piace molto, ma forse rende l'idea del perché li inserisco in quello che faccio. Uno dei miei ultimi progetti di arte urbana mi ha portato a attaccarli sugli alberi delle città, forse per cercare di attirare l'attenzione su un elemento che mi emoziona particolarmente e per dire: guarda com'è straordinaria la natura!

Artisti di riferimento?
BLU, Ericailcane, Aryz, JR, Os Gemeos, Banksy, Gipi, Sendak, Davide Toffolo, Manuel Flor, Toccafondo e Stefano Ricci.

Per chi volesse saperne qualcosa di più: http://mhacorrefraglialberi.blogspot.it/  e www.facebook.com/Mhacorrefraglialberi

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