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Dodici scuole in campo per combattere la violenza

20 ottobre 2013, 17:11

Dodici scuole in campo per combattere la violenza

Margherita Portelli

Come si combatte la violenza? Talvolta bastano due burattini e qualche gomitolo di lana. Così sembrava, per lo meno, assistendo all’incontro che al liceo classico «Romagnosi» ha inaugurato il progetto «Di maschere e volti», organizzato dalla Provincia di Parma in collaborazione con la cooperativa Giolli, in occasione della Settimana contro la violenza promossa dal ministero dell’Istruzione.
All’iniziativa, che è partita nei giorni scorsi coinvolgendo 96 studenti (dei licei «Romagnosi», «Marconi» e «Sanvitale», e dell’istituto «Gadda» di Fornovo), hanno aderito 12 istituti di scuole superiori, per un totale di 14 classi e 324 studenti (altri incontri, ieri all’Itis «Leonardo da Vinci» e oggi al liceo scientifico «Ulivi»).
Lo spettacolo finale per gli studenti coinvolti nei laboratori, a cura degli operatori della cooperativa Giolli,  si terrà il 21 novembre all’Auditorium del Carmine.
«Di maschere e volti» è un laboratorio: una performance teatrale guidata dall’attore e regista Massimiliano Filoni, ma soprattutto l’occasione per dare la parola ai ragazzi e per condividere opinioni e paure sui temi delle relazioni tra generi.
Il punto di partenza? Stereotipi, luoghi comuni, modelli culturali. Attraverso il confronto e la ricerca, anche visiva (i ragazzi sono stati invitati a realizzare opere e installazioni con i pochi oggetti messi a disposizione), insegnanti e alunni sono stati coinvolti in una chiacchierata che ha spaziato da Shakespeare a internet, dall’amore alla pubblicità.
 A dare il benvenuto ai ragazzi, dopo i saluti del preside Guido Campanini, era presente anche l’assessore alle Politiche sociali della Provincia, Marcella Saccani.
«Quello che vi proponiamo - è intervenuta la Saccani rivolgendosi ai ragazzi - è un percorso volto all’elaborazione di una riflessione sul tema della violenza di genere e delle discriminazioni. Tra maschi, tra femmine, tra maschi e femmine. Vogliamo che l’apporto di idee e iniziative contro la violenza sulle donne diventi un fiume in piena».
Ancora oggi sono troppe le donne che subiscono violenza, e gli esempi, anche vicini, purtroppo non mancano. L’ultimo fatto di sangue che ha sconvolto la città risale infatti a pochi mesi fa, quando Michelle  Campos fu brutalmente uccisa dal fidanzato.
Fiducia, amore, rispetto, condivisione, libertà: cosa sta alla base di una relazione secondo i ragazzi?
La discussione è il punto di partenza per iniziare un cambiamento.
Così le domande si sono susseguite, e la voglia di partecipazione ha finito per avere la meglio sulla timidezza.
La riflessione da parte dei ragazzi continuerà nei prossimi giorni, nel corso degli altri laboratori in programma.

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