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Arte-Cultura

Web e scuola, capire e crescere

22 ottobre 2013, 21:20

Cesare Pastarini

Siamo certi di vivere in un’epoca in cui il progresso della civiltà segue sempre il passo velocissimo del progresso tecnologico? A rispondere alla domanda  ci aiuta Fausto Pagnotta, studioso parmigiano laureato in Lettere classiche all'Università di Parma, dove collabora con il Dipartimento di Lettere Arti Storia e Società e con il Dipartimento di Giurisprudenza nell'Area Servizio Sociale. Pagnotta ha appena pubblicato, per i tipi di Mondadori Education nella Collana Studi Le Monnier Università, «L’Età di Internet. Umanità, cultura, educazione», un libro guida per approfondire un mondo impalpabile e tuttavia così potenzialmente pericoloso come quello delle strade digitali. Su Internet si può dire e scrivere di tutto e in modo arbitrario, per questo il piano su cui si è mosso Pagnotta nell’impostare il suo progetto è stato quello umanistico psicologico e socioculturale, un approccio ben diverso da quello settoriale e tecnico-strumentale di cui quotidianamente siamo abituati a sentir parlare e al quale diamo voce. L’autore è riuscito a coinvolgere alcuni tra i più autorevoli esperti italiani sulla relazione tra gli esseri umani, Internet e le tecnologie digitali in rapporto alle discipline umanistiche, a quelle psicologiche e a quelle sociologiche provenienti da rinomate università italiane (Trieste, Siena, Torino, Venezia, Urbino, Roma). Un contributo fondamentale a questa bella e approfondita realizzazione editoriale e scientifica, lo danno diversi studiosi e docenti dell'Università di Parma, in particolare dei Dipartimenti di Lettere, Arti, Storia e Società, di Antichistica, Lingue, Educazione, Filosofia, e di Neuroscienze. Impreziosiscono il valore culturale e scientifico di questo volume una post- fazione curata da Giuseppe O. Longo, tra i maggiori esperti italiani dell’interazione tra esseri umani e tecnologie, e la significativa intervista all’antropologo e classicista di fama internazionale Maurizio Bettini. Tutti insieme con l’obiettivo di promuovere – in particolare tra insegnanti, genitori e giovani – una consapevolezza e una cultura ecologica di Internet e della Rete. L’idea del libro nasce e si sviluppa all’interno del corso di formazione universitario «Il mestiere d’insegnante» promosso dall’Università di Parma e organizzato dal sociologo Alessandro Bosi. «Ho tentato di far dialogare varie discipline – spiega Pagnotta – per ottenere un confronto tra i saperi: umanistico, psicologico, sociologico. I bambini e gli adolescenti sono tra i maggiori fruitori delle nuove tecnologie digitali, come si può rilevare dagli ultimi dati Istat, Censis, Eurispes-Telefono Azzurro. Tramite computer, tablet, smartphone, interagiscono con un mondo virtuale spesso senza avere la piena consapevolezza del suo potenziale, in più occasioni tanto meno ne hanno consapevolezza gli adulti che non appartengono alla generazione dei cosiddetti “nativi digitali’', dei quali in molti casi ignorano le nuove forme di linguaggio e di espressione, con il pericolo che si diffonda sempre più una certa incomunicabilità generazionale». E il ruolo della famiglia? Della scuola? «Il sistema formativo scolastico italiano è in ritardo. Ci sono bravi e volenterosi insegnanti e genitori, ma finché non si affronta tutti insieme la situazione è difficile comprendere l’enorme potenzialità di questi strumenti tecnologici digitali e l’influenza che possono avere nella vita degli esseri umani, in particolare dei più giovani, con il rischio già in larga parte in atto di rimanerne soggiogati in modo acritico e passivo, oppure addirittura estranei, con le più disparate conseguenze». Ecco perché, alla luce della necessità di riproporre e difendere la centralità dell’essere umano rispetto alla tecnica (nelle sue forme digitali) auspicata da Pagnotta e dagli altri studiosi, è opportuno cominciare a domandarci se siamo certi di vivere in un’epoca in cui il progresso civile va  di pari passo con quello tecnologico.

L'Età di Internet. Umanità, cultura, educazione
Mondadori Education, Collana Studi Le Monnier Università, pag. 368, euro 26,00