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Il ristorante di Chichibìo

Lo Scoiattolo rispetta tutta la buona tradizione

23 ottobre 2013, 14:04

Lo Scoiattolo rispetta tutta la buona tradizione

Sono gentili, accoglienti e desiderosi di farvi assaggiare le loro cose in questa trattoria-tabaccheria che è bar e punto di ristoro sulle colline di Costamezzana.
Ambiente familiare, sala dai mattoni stuccati, la pendola, la ghiacciaia, la credenza come arredi e sui tavoli la pasta sfoglia appena fatta e protetta da una garza, gli ultimi pomodori dell’orto, qualche bottiglia, le torte secche. Il proprietario porta il pane (la buona micca comune) e l’acqua, racconta i suoi piatti e elenca i vini di una discreta cantina (c'è anche una carta non aggiornata)  fatta di prodotti locali e di poche bottiglie dalle regioni italiane.

La cucina, i piatti Cucina regionale, prodotti dell’orto di casa, ricette classiche con qualche sconfinamento nelle zone vicine; salumi nostrani e una cicciolata casalinga, rustica e dolce, ad accompagnare i salumi dell’antipasto (8 euro), vale a dire qualche fetta di salame freschissimo (i primi di stagione) e dolce, qualche fetta di salame stagionato, un buon prosciutto, pancetta molto magra, coppa di discreto valore.
Ottima è poi la giardiniera sott'aceto, croccante, ricca di verdure, perfetta con un filo d’olio per preparare il palato ai primi piatti (7-13 euro).
Maltagliati di pasta all’uovo con pomodoro e basilico, tortelli, anolini in brodo col ripieno di Parmigiano, la polenta taragna servita in terrina e passata al forno a gratinare, la bomba di riso monoporzione col ripieno di fagiano (asciutto e di scarsa personalità) e la crosticina esterna ben croccante: questa era la cosa migliore del piatto, sempre difficile da preparare in monoporzione e in genere, nei rari locali che lo propongono, destinato ad essere prenotato - e in questi casi, se posso avanzare un suggerimento, chiedetela coi piccioni.  Trippa alla parmigiana, guancialini in umido, lumache alla borgognona con burro aglio prezzemolo e nel loro guscio, un saporito capriolo in umido, una buona lingua di vitellone con le verdure sono l’offerta dei secondi piatti (9 euro).  E con loro, l’insalata di pomodori, le cipolle al forno, le zucchine in padella da non perdere.

Per finire Il dessert è fatto di crostata di marmellata, ciambella, qualche dolce al cucchiaio, delizioso tortello al forno con marmellata di susine e un’idea speziata, croccanti rose del deserto dal cuore morbido con uvetta o gocce di cioccolato, frutta di stagione (4 euro).
Servizio cordiale, il conto per un pranzo di quattro portate sarà attorno ai 32 euro, bevande escluse.
Menu esposto, coperto 1,50 euro, ingresso comodo, bagni alla turca.

Non mancate Giardiniera, lingua alle verdure.

Dimenticate Bomba di riso.