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Parma

Abate, il paladino della memoria

30 ottobre 2013, 23:47

Abate, il paladino della memoria

«Il bacio del pane» è il titolo dell’ultima fatica letteraria di Carmine Abate, vincitore del Premio Campiello 2012 con il romanzo «La collina del vento» (Mondadori). 

L’autore ha partecipato a una doppia presentazione del volume in salsa parmigiana, svoltasi alla libreria Ubik e quindi all’auditorium Parma Lirica, nell’ambito della manifestazione culturale ed enogastronomica organizzata dal Comitato di Promozione culturale calabrese «Calabresi di Parma». 
L’incontro in via Gorizia è stato moderato da Rocco Caccavari, che ha sottolineato il valore dell’iniziativa. 
«L’attività di promozione culturale svolta dal comitato - ha spiegato - non mira a rafforzare un singolo gruppo, ma ad avvicinare due realtà intellettuali diverse come quella calabrese e quella parmigiana, per imparare ad accoglierle reciprocamente». Abate - autore di numerosi racconti, romanzi e saggi prevalentemente incentrati sui temi dei migranti e degli incontri tra le culture - ha aperto l’incontro leggendo alcuni brani contenuti nel suo ultimo romanzo. 
«E’ da quando ho scritto il mio primo libro - ha esordito l’autore - che vengo a Parma per presentare le mie fatiche letterarie. E’ sempre un piacere venire in questa bella città». Parlando quindi de «Il bacio del pane», Abate ha sottolineato che si tratta «di una storia di un gruppo di giovani che in estate si imbattono in un uomo misterioso, il quale vive in un rudere di un vecchio mulino». Il romanzo è incentrato sulla «bellezza della vita e in particolare dell’adolescenza - ha proseguito - un tempo dell’esistenza che rischia però di rimanere vuoto se non viene messo il necessario impegno e coraggio per diventare degli adulti consapevoli e onesti». I temi prevalenti nelle opere di narrativa di Abate sono il ricordo delle tradizioni culturali e i migranti. 
«Scrivo della necessità di difendere la propria terra e le tradizioni - ha rimarcato l’autore - non in maniera nostalgica e retorica, ma con la consapevolezza dell’importanza del recupero della memoria, soprattutto in un momento complesso e difficile come quello attuale».  L. M.