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Fornovo - Dopo il diploma, strumenti e indicazioni per trovare un lavoro

01 novembre 2013, 13:58

Fornovo - Dopo il diploma, strumenti e indicazioni per trovare un lavoro

 FORNOVO

Donatella Canali
Come cercare lavoro, al termine di un percorso scolastico. Di questo si tratterà nei prossimi mesi all’Itsos Gadda, in una serie di incontri previsti nell’ambito dal progetto ministeriale «FIxO - Formazione e Innovazione per l’Occupazione», rivolto agli studenti delle classi quarte e quinte superiori, oltre che ai neo diplomati. Una programmazione nazionale, che vede coinvolti circa 500 istituti superiori, che ha la finalità di offrire ai giovani strumenti e indicazioni nella difficile ricerca di un impiego, con il contributo della scuola ma soprattutto di soggetti esterni, esperti e rappresentanti del mondo del lavoro. 
All’incontro di presentazione, introdotto dal vicepreside Fabrizio Boschi, che ha illustrato l’organizzazione e le finalità dell’iniziativa, hanno preso parte il coordinatore del progetto per l’istituto, Rossano Guarnieri, Giuseppe Perticaro dell’Ufficio per l’impiego, Sara Magni per Unimpiego Confindustria, le insegnanti Donatella Dallachiesa e Michela Chiappa ed i rappresentanti del comitato tecnico scientifico, Linda Antolotti per Turbocoating e Massimo Bertozzi per Acmi: aziende del territorio che insieme a Casappa, Dallara, Barilla e A2 compongono il CTS e che offriranno un prezioso contributo all’orientamento degli studenti. 
Il percorso sarà suddiviso in moduli, in ognuno dei quali saranno approfonditi con incontri settimanali, diversi argomenti: dalla stesura di un curriculum, a come affrontare un colloquio di lavoro e soprattutto dove e come avviare la ricerca di un impiego. «Il nostro obiettivo - ha detto infatti Guarnieri - è quelli di insegnare a cercare lavoro in modo efficace. Siamo convinti che sia un percorso di orientamento necessario, viste anche le statistiche: da una ricerca è emerso che circa il 70% di quanti lavorano hanno un titolo di studio che non ha nulla a che fare con l’impiego che svolge». 
Anche gli effetti della crisi giocano e giocheranno un ruolo fondamentale. «Vorrei però offrire un motivo di speranza - ha sottolineato Perticaro - per capire da dove è possibile ripartire, quali sono le opportunità, dentro ma anche fuori dai nostri confini, analizzando il mercato del lavoro per capire quali sono le richieste». 
Una ricerca mirata e «organizzata», quella che i giovani dovranno realizzare: «Il titolo di studio - ha puntualizzato, infatti, Magni - è un requisito necessario ma dovrete essere voi ragazzi a cercare il lavoro, dirigere la vostra ricerca ascoltando ciò che il mercato richiede». Ad offrire spunti efficaci anche i referenti delle due aziende che, nonostante la crisi, assumono personale, guardando al mercato estero. «I principali requisiti che valutiamo in un candidato - ha detto Bertozzi - sono la disponibilità, la capacità di relazionarsi con gli altri e di lavorare in team. La similitudine è quella di una squadra: ognuno ha il suo ruolo e gioca secondo regole precise». A far comprendere in modo efficace l’importanza della formazione e della conoscenza della lingue Linda Antolotti che ha aperto l’intervento in inglese, parlando della sue personale esperienza. «La scuola - ha detto la Antolotti - è molto teorica perciò la nostra percezione su determinate materie, ad esempio quelle economiche, è molto diversa rispetto alla loro applicazione».
 

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