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storia di parma

Due stranieri amatissimi

Maria Luigia e Padre Lino

10 novembre 2013, 23:22

Due stranieri amatissimi

Per i parmigiani del terzo millennio, che devono misurarsi - fra gli altri - con il problema del'integrazione di oltre 50mila cittadini arrivati da altri Paesi, può essere importante sapere che due fra i personaggi più importanti ed amati della storia di Parma erano, appunto, due stranieri.

MARIA LUIGIA - Maria Luigia (o Luisa) d'Asburgo-Lorena nacque a Vienna nel 1791. Figlia dell'imperatore d'Austria Francesco I, nel 1810 sposò Napoleone, diventando così imperatrice dei Francesi. Un anno dopo il matrimonio, nacque l'erede dell'Impero: il Re di Roma.

Il Congresso di Vienna, alla sconfitta di Napoleone, le assegnò il Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla. Maria Luigia giunse a Parma nel 1816 e resse il Ducato per oltre 30 anni, fino alla morte nel 1847. Oggi riposa a Vienna nella Cripta dei Cappuccini, che tuttora è meta ogni anno di turisti parmigiani, che omaggiano la Duchessa con le sue amate violette di Parma.

In effetti, grazie anche alla sua capacità di circondarsi di uomini di grande livello, a Parma Maria Luigia seppe dar vita a un governo moderato e di buon senso, riuscendo anche a gestire in modo illuminato le vicende legate ai primi moti carbonari e anti-austriaci. Un governo caratterizzato anche da tantissime realizzazioni e innovazioni: dalle opere pubbliche quali il Teatro Regio, il Palazzo Ducale di Colorno, il ponte sul Taro...,  agli interventi di natura sociale, come le misure di assistenza alle ragazze madri.

Per saperne di più - Wikipedia

Libri  -  Maria Luigia donna in carriera (Luca Goldoni) - A tavola con Maria Luigia (Antonio Battei) - Le medaglia di Maria Luigia duchessa di Parma (Federico Massimo) - Maria Luigia. Una donna che seppe amare e che seppe governare (Irmgard Schiel) - Maria Luigia Duchessa di Parma, Piacenza e Guastalla (Gustavo Marchesi) - Maria Luigia: un amore di donna (Carlo Fornari)

Luoghi - Museo Glauco Lombardi: Maria Luigia e Napoleone

 

PADRE LINO MAUPAS -  Parma lo vorrebbe beato, il fraticello francescano che arrivò a Parma dalla Dalmazia, dove era nato a Spalato nel 1866. Nella nostra città giunse a 27 anni, e dalla sua cella nel convento dell'Annunciata, fece la base di una quotidiana missione per le srade della città, sempre a fianco dei più poveri e bisognosi.

Seppe così conquistare persino il cuore dei tanti anticlericali che abitavano il quartiere dell'Oltretorrente,  al punto da fermare - con poche, semplici e profonde parole - i rivoltosi che nel 1908 si erano radunati davanti alla chiesa pronti a incediarla.

Sono decine e decine gli aneddoti sulla sua vita. Dalla testimonianza al processo di Lucca, a favore dei "bravi figlioli" coinvolti appunto nei disordini del 1907-1908, al neonato deposto sul tavolo del sindaco affinchè venisse liberata lòa mamma in carcere, alla quotidiana opera di consolazione dei detenuti.

Morì nel 1924, mentre ancora effettuava un'ultima opera di bene, chiedendo un aiuto alla moglie del'industriale Riccardo Barilla, nei pressi dello storico stabilimento a barriera Repubblica. Ai suoi funerali parteciparono anche i carcerati: e non uno di loro cercò di approfittare dell'occasione per fuggire.

Per saperne di più - Wikipedia

Libri -  Padre Lino: fortemente indiziato di santità (Giorgio Torelli) - Padre Lino: di là da l'acqua (Lino Beccaluva) - Padre Lino da Parma (P.A.C.) - I fioretti di Frate Lino da Parma (Enrico Bevilacqua) - Ladro di anime e di pane (Alberto Grassi-Lorenzo Sartorio)

La poesia -  La splendida "Padre Lino" di Renzo Pezzani, dalla raccolta "Bornisi" edita da Battei. Ve ne proponiamo tre versi:

                                                                Chi gh'à rughè in sacossa an gh'a catè

                                                                che una coron'na e dill gran brizi 'd pan:

                                                                 al pu bel testament ch'a lassa un frè.

                                                                 (Chi gli ha cercato in tasca non ha trovato

                                                                 che un rosario e delle briciole di pane:

                                                                  il più bel testamento per un frate).

Luoghi - La tomba al cimitero della Villetta (una delle più visitate dai parmigiani) - La chiesa e il convento dell'Annunciata in via D'Azeglio - La lapide nel luogo dela morte, in via Barila presso il vecchio stabilimento