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Provincia-Emilia

Pesa tre etti il tartufo più grosso della Fiera

11 novembre 2013, 23:13

Pesa tre etti il tartufo più grosso della Fiera

Antonio Rinaldi

Ancora tanta gente ha affollato ieri le vie del borgo di Calestano per la penultima domenica della Fiera Nazionale del Tartufo nero di Fragno.
Il massimo afflusso si è avuto nel pomeriggio, quando  il cielo si è aperto e ha fatto capolino un pallido sole. Affollati un po’ tutti i banchi della fiera, sia quelli dei commercianti, sia quelli delle associazioni di volontariato del paese.
Al banco dell’Associazione anziani pensionati, attorno alle 17 sfornavano a ciclo continuo le focaccine al tartufo, ma avevano praticamente finito la spongata (uno dei loro prodotti di punta, preparata secondo una ricetta del paese).
«Con l’avvicinarsi del Natale – dice una rezdora - la gente inizia a mettersi in casa le spongate, anche da regalare: stamattina abbiamo avuto anche gente che ne ha comprate 10 insieme, così ormai le abbiamo finite, ma saranno nuovamente disponibili per domenica prossima». E mentre nella parte bassa del paese il Gruppo folkloristico Pavullese con la sua musica e le sue danze riempiva di atmosfera l’arena Malpeli, ai banchi dei tartufini di gente ce n'era  di meno. Il motivo è semplice, il tartufo è stato già quasi tutto venduto, resta qualche bel nero, e un po’ di bianco, che però non è per le tasche di tutti. Nonostante, a detta di tutti, la raccolta sia stata in calo rispetto a quella delle settimane precedenti, nei giorni scorsi è stato trovato il tartufo più grosso della fiera (e dunque per ora in testa al trofeo Tanzi): un bell’esemplare di 300 grammi raccolto dal signor Giovanni Olivieri, e scovato dal suo cane, Tito, in alta Val Parma. Nel momento clou della fiera, attorno alle 17, un pullman ha depositato una cinquantina di persone all’ingresso del paese, provenienti da Milano: hanno mangiato il tartufo in un agriturismo di Calestano e poi hanno fatto un giro in fiera. La musica è stata come sempre protagonista nelle vie del borgo, le note del pianobar risuonavano in piazza Bastia dove lavoravano i «castagnari» preparando caldarroste,  una fisarmonica ha suonato in piazza della chiesa, dove alcuni alpini intabarrati e con il cappello d’ordinanza hanno  fritto la polenta: il ricavato sarà devoluto in beneficienza alla causa della piccola Chanel, la bimba di Oriano, che deve esser operata per una grave malattia. Nella mattinata in Sala Borri si è tenuto l’incontro «Che ne è della cultura in Val Baganza» e sono state effettuate le visite in tartufaia.