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Band di Provincia

Emily Collettivo Musicale

13 novembre 2013, 11:20

Emily Collettivo Musicale

Bianca Maria Sarti

Gli Emily sono più di una band, così come le loro canzoni vanno oltre la semplice definizione di parole in musica. «Collettivo» è la parola chiave che racchiude in sé lo stile e il pensiero dei sei ragazzi che oggi si riconoscono nel progetto «Emily Collettivo Musicale». Collettivo è il metodo con cui vengono prese le decisioni all’interno della band, senza un leader che imponga il suo punto di vista; tutte le decisioni: dalla sistemazione del garage che usano come sala prove alle parole con cui presentare i pezzi ai concerti fino alla gestione delle risorse con cui si sono autofinanziati l’ultimo album «I cantari della guerra silenziosa». 

Collettivo è il percorso che seguono per dare vita alle loro canzoni, elaborate insieme o a gruppi, in modo che ciascuno possa dare il proprio contributo. Collettiva è anche l’organizzazione dei concerti, con la spartizione delle responsabilità. Ma, più di tutto, «collettivo» è il filtro attraverso il quale sognare il futuro, la poetica sociale e di lotta con la quale gli Emily riconoscono negli esempi del passato lo slancio verso un mondo più equo, più rispettoso della terra, della dignità dell’uomo, del popolo e delle sue culture e tradizioni. Nei loro testi le Resistenze di ieri rivivono per risvegliare definitivamente le coscienze su quelle di oggi, dal Chiapas alla lotta alle mafie fino ai vicini no Tav. 

L’idea di dar vita, unici a Parma, a un «collettivo musicale» è venuta al termine di un percorso iniziato 7 anni fa grazie a un annuncio sulla bacheca del liceo. Alessandro Stocchi, Marco Aiello e Nicolas De Francesco sono i membri storici della band, fondatori nel 2006 degli «Emily County Folk». Con loro c’erano anche Matteo Carbognani alla voce e Giacomo Gerboni che oggi cura la grafica degli album e le animazioni per gli spettacoli. Nati come band in stile «Modena City Ramblers» con sonorità irlandesi e scozzesi, gli Emily hanno individuato da subito la loro identità nella rivalutazione della musica popolare e anche nella Resistenza e nell’antifascismo. 

Nel corso degli anni la formazione subisce diverse trasformazioni fino a raggiungere gli 8 elementi; pubblicano anche il loro primo Ep «Credere ai ricordi». Poi, nel 2011, alcuni musicisti abbandonano e Alessandro, Marco e Nicolas decidono di rifondare la band, virando dal folk tradizionale al folk rock con sonorità raggae e prog; in breve tempo si uniscono gli altri tre attuali componenti: Francesco Pelosi, Leonardo Barbieri e Fiorenzo Fuscaldi. «Un collettivo per noi è la maturità nell’intendere un gruppo – spiegano gli Emily – abbiamo voluto dare al lavoro un’impronta più militante e più seria. Condividiamo tutto, nessuno è passivo. Abbiamo voluto distinguerci dall’hobby, oggi ci autoproduciamo in maniera indipendente, non perché siamo contro le etichette ma perché pensiamo che il concetto di produttore sia sparito. Suoniamo gratuitamente per associazioni e centri sociali, ma cerchiamo anche di non svenderci». Professionalità per gli Emily significa mettere sempre prima la musica: «Non facciamo comizi, siamo musicisti, ci piace quando la musica unisce e diverte e ci esprimiamo in arte e poesia».  

Chi sono - I sei provengono  da tutta la provincia

ono 6 musicisti provenienti da diverse zone della provincia. Francesco Pelosi, 28 anni Basilicanova (voce); Marco Aiello, 22 anni di Parma (batteria); Alessandro Stocchi, 26 anni di Sala Baganza (tastiere fisarmonica e armonica); Nicolas De Francesco, 25 anni di Corcagnano (basso); Leonardo Barbieri, 25 anni di Monticelli (chitarra) e Fiorenzo Fuscaldi, 56 anni di Noceto (percussioni).


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