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gusto

I Balocchi, menu e cantina di alta qualità

Ristorante pizzeria di Fiorenzuola

14 novembre 2013, 19:16

Il miglior locale di Fiorenzuola è questa pizzeria/ristorante a due piani e giardino, col forno a legna al pian terreno e la cucina sopra. Si salgono le scale e si entra in una sala luminosa, accogliente, con una certa eleganza nei tavoli ben preparati, sedie in paglia di Vienna, bottiglie di prestigio sparse un po' ovunque, la rossa Berkel per i salumi. Scorrendo il menu si nota attenzione ai prodotti di qualità, proposte di terra e di mare, pochi piatti con elaborazione attenta. La carta dei vini è di lettura impegnativa: numerose bottiglie italiane di prestigio, grandi formati, molte annate, produttori stranieri, un panorama veramente ricco e ampia possibilità di scelta.

La cucina, i piatti
Stile di cucina moderno che lascia spazio, nella tradizione piacentina, solo ai pisarei e fasò con pancetta croccante; nei piatti equilibrio e sapore e una lineare tendenza alla semplicità. Il patron illustra qualche proposta del giorno (è il momento dei porcini e il cuoco li utilizza), si scusa per qualcosa che manca e intanto arriva, come appetizer, una leggera crema di patate al profumo di rosmarino. Per antipasto (di terra e mare 9-16 euro; 30 il piatto di pesce crudo), le noci di cappasanta grigliate alla plancia e adagiate su crema di porro hanno un crosticina che ne mette in rilievo la consistenza morbida e saporosa; buona stoffa e sapore elegante nella carne piemontese battuta al coltello servita con una chiffonade di finocchio e tutt'intorno i vari condimenti (prezzemolo tritato, cipolla, capperi ecc...) perché ognuno possa comporsi la propria tartara. E ancora coppa e pancetta piacentina, prosciutto di Parma, culatello di Zibello, polpo grigliato, tartara di tonno. Buoni gli spaghetti alla chitarra «risottati» in padella con vongole, bottarga e briciole di porcini; buoni i paccheri di ottima qualità in salsa golosa di totani e olive (i moscioli selvatici annunciati dal menu non erano nel piatto). Altri primi (13-15 euro): i fusilloni freddi Verrigni, una delle migliori paste artigianali italiane, con gambero e pesto di basilico; il risotto con zucca e porcini di Borgotaro; gli stracci di pasta con burrata, melanzane, datterini. Ai secondi (16-20 euro), gli amanti della carne potranno godersi i tagli della «Granda» che seleziona i migliori animali piemontesi: la tagliata al Gutturnio coi pistacchi di Bronte, la fiorentina (5 euro l’etto). Oppure la cotoletta alla milanese «orecchia d’elefante» (non troppo battuta, per fortuna) dalla panatura spessa e la cottura prolungata, un po' troppo, fino al color nocciola della stessa. Sul versante del pesce, un trancio di dentice con capperi, finocchi e agrumi; il buon rombo alla mediterranea; la tagliata di tonno.

Per finire
Selezione di robiole delle Langhe (10 euro) o i dolci (5 euro): il tiramisù alle nocciole, la Tatin di mele tiepida, i gelati tra cui ottimo quello di nocciole. Circa 53 euro (4 piatti, bevande escluse). Menu bambini 18 euro, celiaci 20. Menu non esposto, coperto 2,50 euro, ingresso e bagni comodi.

Non mancate
Paccheri, rombo.