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PNEUMATICI

Gomme invernali: conviene usarle anche senza neve

Non è necessario aspettare i fiocchi: la sicurezza aumenta già a sette gradi

23 novembre 2013, 13:43

 

BORMIO (Sondrio)
Lorenzo Centenari
Quattro Alfa Romeo 159 scalano in novembre il Passo dello Stelvio. La prima monta un treno di gomme invernali, la seconda pneumatici sperimentali a mescola invernale e disegno battistrada estivo, la terza mescola estiva e disegno invernale, per l’ultima c’è infine un set di gomme estive. Non è una barzelletta, anzi: sulla sicurezza c’è poco da ridere, e proprio la differenza che gli strumenti registrano su un display, ma soprattutto quella che un guidatore sperimenta sulla propria pelle, dimostra quanto sottile sia la distanza che ci separa da una figuraccia, uno spavento, un tamponamento. Fino al volo dritto giù da una scarpata. 
Fatta 100, quindi, la frenata dell’Alfa «gommata» invernale, la gemella con mescola invernale e tassello «pieno» si arresta in uno spazio superiore del 33%. Pneumatico lamellato e mescola estiva? Il 110% in più. Gomme in tutto e per tutto estive? +122%. Conclusioni: se è vero che «l’abito non fa il monaco», allora anche un battistrada puntellato di incavi non fa necessariamente di una gomma uno pneumatico invernale. A distinguere un prodotto espressamente progettato per la stagione fredda da una gomma estiva è infatti l’intreccio di almeno due fattori: alla specifica lamellatura dei tasselli si abbina la speciale composizione chimica della mescola, amalgamata in modo da incrementare le prestazioni proprio al di sotto di determinate temperature (+7°). 
Repetita iuvant: un treno di invernali mostra i suoi vantaggi di comfort e sicurezza anche in condizioni di asciutto, e non solo - come erroneamente una quota di automobilisti ancora crede - in caso di ghiaccio o neve. Discriminante, quindi, è la colonnina di mercurio e non il tasso di viscosità del fondo stradale. Come disciplinato da Direttiva Ministeriale, il periodo di utilizzo dei pneumatici invernali è compreso tra il 15 novembre e il 15 marzo. In vista dell’inverno vero e proprio, Assogomma - l’associazione nazionale dei costruttori - ha nel frattempo svolto i consueti test empirici allo scopo di illustrare dal vivo la differenza tra gomme «M+S» e pneumatici estivi. Proprio a difesa dei prodotti originali, sempre più minacciati da pneumatici solo apparentemente adatti alle temperature rigide (disegno invernale ma mescola estiva), è rivolta la campagna 2013/14 «Pneumatici sotto controllo» di Assogomma. Che in sintesi, ricorda questo: trazione anteriore o posteriore, utilitaria o auto sportiva, fondo bagnato, innevato o ricoperto di poltiglia, poco importa. Sicurezza, padronanza e piacere di guida fanno rima esclusivamente con gomme 100% invernali.
BORMIO (Sondrio)

 

Lorenzo Centenari

Quattro Alfa Romeo 159 scalano in novembre il Passo dello Stelvio. La prima monta un treno di gomme invernali, la seconda pneumatici sperimentali a mescola invernale e disegno battistrada estivo, la terza mescola estiva e disegno invernale, per l’ultima c’è infine un set di gomme estive. Non è una barzelletta, anzi: sulla sicurezza c’è poco da ridere, e proprio la differenza che gli strumenti registrano su un display, ma soprattutto quella che un guidatore sperimenta sulla propria pelle, dimostra quanto sottile sia la distanza che ci separa da una figuraccia, uno spavento, un tamponamento. Fino al volo dritto giù da una scarpata. Fatta 100, quindi, la frenata dell’Alfa «gommata» invernale, la gemella con mescola invernale e tassello «pieno» si arresta in uno spazio superiore del 33%. Pneumatico lamellato e mescola estiva? Il 110% in più. Gomme in tutto e per tutto estive? +122%. Conclusioni: se è vero che «l’abito non fa il monaco», allora anche un battistrada puntellato di incavi non fa necessariamente di una gomma uno pneumatico invernale. A distinguere un prodotto espressamente progettato per la stagione fredda da una gomma estiva è infatti l’intreccio di almeno due fattori: alla specifica lamellatura dei tasselli si abbina la speciale composizione chimica della mescola, amalgamata in modo da incrementare le prestazioni proprio al di sotto di determinate temperature (+7°). Repetita iuvant: un treno di invernali mostra i suoi vantaggi di comfort e sicurezza anche in condizioni di asciutto, e non solo - come erroneamente una quota di automobilisti ancora crede - in caso di ghiaccio o neve. Discriminante, quindi, è la colonnina di mercurio e non il tasso di viscosità del fondo stradale. Come disciplinato da Direttiva Ministeriale, il periodo di utilizzo dei pneumatici invernali è compreso tra il 15 novembre e il 15 marzo. In vista dell’inverno vero e proprio, Assogomma - l’associazione nazionale dei costruttori - ha nel frattempo svolto i consueti test empirici allo scopo di illustrare dal vivo la differenza tra gomme «M+S» e pneumatici estivi. Proprio a difesa dei prodotti originali, sempre più minacciati da pneumatici solo apparentemente adatti alle temperature rigide (disegno invernale ma mescola estiva), è rivolta la campagna 2013/14 «Pneumatici sotto controllo» di Assogomma. Che in sintesi, ricorda questo: trazione anteriore o posteriore, utilitaria o auto sportiva, fondo bagnato, innevato o ricoperto di poltiglia, poco importa. Sicurezza, padronanza e piacere di guida fanno rima esclusivamente con gomme 100% invernali.

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