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Nonni vigili: trattativa incagliata

"Ma la Polizia municipale garantisce il servizio"

25 novembre 2013, 20:43

Nonni vigili: trattativa incagliata

 

Comunicato stampa
Nonni vigili trattativa difficile, ma la Polizia Municipale garantisce il servizio 
Trattativa incagliata fra Comune e Auser per i nonni vigili, ma il servizio verrà comunque garantito dagli agenti di quartiere della Polizia Municipale. 
La buona volontà non manca, ma le condizioni per far ripartire il servizio di vigilanza dei volontari AUSER davanti alle scuole al momento proprio non ci sono. Così l’incontro di oggi (lunedì) si è concluso con un’altra fumata nera.
La normativa vigente, infatti, stabilisce chiaramente che deve trattarsi di attività a puro titolo di volontariato, e come tale non retribuita, salvo rimborsi spese documentati e connessi al progetto.
Infatti il Comune ha chiesto alla Regione Emilia Romagna di fornire un chiarimento sull’interpretazione della legge regionale n.12 del 2005. E la risposta è stata inequivocabile. La Regione mette in evidenza che la normativa in materia di rapporti tra enti pubblici e organizzazioni di volontariato (L. n. 266/1991 e L.R. n. 12/2005)  stabilisce che le spese rimborsabili nell'ambito di una convenzione sono esclusivamente quelle effettivamente sostenute e connesse all'attività svolta. Pertanto le spese devono essere documentate e direttamente riconducibili alle attività: non è ammesso nessun tipo di rimborso forfettario, fatta eccezione per spese generali imputabili ai servizi solo in parte (esempio utenze), né tanto meno alcun rimborso calcolato su base oraria. 
In questa situazione il Comune ha ritenuto impossibile firmare una convenzione come proposto da AUSER, in cui le spese rimborsabili spaziavano ben oltre quelle strettamente connesse all’attività di vigilanza davanti alle scuole, come confermato dalla nota ufficiale della stessa Regione.  
“Non possiamo fare diversamente – ci tiene a puntualizzare l’assessore alla sicurezza Cristiano Casa – perché si parla di soldi pubblici, che vanno spesi nel rigoroso rispetto della legge”.
A questo punto le parti si sono lasciate con l’obiettivo di incontrarsi di nuovo per trovare una soluzione al problema. Gli stessi rappresentanti di Auser avranno un confronto a più ampio raggio a livello regionale sulle attività prestate, per individuare modalità attuative che non contrastino con quanto riportato dal documento ufficiale della Regione.
“Per quanto ci riguarda – puntualizza ancora Casa – la nostra porta resta aperta per Auser, con la consapevolezza che i volontari svolgono servizi preziosi per la collettività, e siamo disponibili a sottoscrivere  un accordo, purchè sia rispettoso delle leggi nazionale e regionale sul volontariato. In ogni caso – conclude l’assessore  - gli agenti della Polizia Municipale continueranno fin che sarà necessario a garantire il presidio per la sicurezza davanti alle scuole”.
Parma, residenza municipale 25 novembre 2013
Comunicato stampa
 

Trattativa incagliata fra Comune e Auser per i nonni vigili, ma il servizio verrà comunque garantito dagli agenti di quartiere della Polizia Municipale. La buona volontà non manca, ma le condizioni per far ripartire il servizio di vigilanza dei volontari AUSER davanti alle scuole al momento proprio non ci sono. Così l’incontro di oggi (lunedì) si è concluso con un’altra fumata nera.La normativa vigente, infatti, stabilisce chiaramente che deve trattarsi di attività a puro titolo di volontariato, e come tale non retribuita, salvo rimborsi spese documentati e connessi al progetto.Infatti il Comune ha chiesto alla Regione Emilia Romagna di fornire un chiarimento sull’interpretazione della legge regionale n.12 del 2005. E la risposta è stata inequivocabile. La Regione mette in evidenza che la normativa in materia di rapporti tra enti pubblici e organizzazioni di volontariato (L. n. 266/1991 e L.R. n. 12/2005)  stabilisce che le spese rimborsabili nell'ambito di una convenzione sono esclusivamente quelle effettivamente sostenute e connesse all'attività svolta. Pertanto le spese devono essere documentate e direttamente riconducibili alle attività: non è ammesso nessun tipo di rimborso forfettario, fatta eccezione per spese generali imputabili ai servizi solo in parte (esempio utenze), né tanto meno alcun rimborso calcolato su base oraria. In questa situazione il Comune ha ritenuto impossibile firmare una convenzione come proposto da AUSER, in cui le spese rimborsabili spaziavano ben oltre quelle strettamente connesse all’attività di vigilanza davanti alle scuole, come confermato dalla nota ufficiale della stessa Regione.  “Non possiamo fare diversamente – ci tiene a puntualizzare l’assessore alla sicurezza Cristiano Casa – perché si parla di soldi pubblici, che vanno spesi nel rigoroso rispetto della legge”.A questo punto le parti si sono lasciate con l’obiettivo di incontrarsi di nuovo per trovare una soluzione al problema. Gli stessi rappresentanti di Auser avranno un confronto a più ampio raggio a livello regionale sulle attività prestate, per individuare modalità attuative che non contrastino con quanto riportato dal documento ufficiale della Regione.“Per quanto ci riguarda – puntualizza ancora Casa – la nostra porta resta aperta per Auser, con la consapevolezza che i volontari svolgono servizi preziosi per la collettività, e siamo disponibili a sottoscrivere  un accordo, purchè sia rispettoso delle leggi nazionale e regionale sul volontariato. In ogni caso – conclude l’assessore  - gli agenti della Polizia Municipale continueranno fin che sarà necessario a garantire il presidio per la sicurezza davanti alle scuole”.