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Calcio, chiesta l' archiviazione per Tonna, Scala ed ex giocatori

26 novembre 2013, 12:31

Calcio,  chiesta l' archiviazione per Tonna, Scala ed ex giocatori

 

Inchiesta sul crac del Parma calcio, chiesta l'archiviazione per Francesca Tanzi, Fausto Tonna, Fabio Arpe, Fabio Branchi, Edmond Patrick Lecourt. Nei loro confronti la procura - al termine delle indagini preliminari  - non ha ritenuto di ravvisare ipotesi di reato relativamente al reato di bancarotta. Stessa sorte per personaggi di spicco della squadra gialloblù dell'era tanziana. Il pm Paola Dal Monte, titolare delle indagini, ha infatti chiesto l'archiviazione  per Nevio Scala, Gianfranco Zola, Nestor Sensini, Fabio Cannavaro, Alberto Di Chiara, Sandro Melli, Stefano Cuoghi, Antonio Benarrivo,  Stefano Cuoghi e  il «carneade» Johnnier Caicedo Montano.  
Nomi, tranne Branchi e Lecourt,  già depennati all'atto di chiusura delle indagini, ma di cui ora la procura chiede ufficialmente l'archiviazione. Per quanto riguarda i ruoli della figlia di Calisto Tanzi e di Tonna (indagati nelle vesti di componenti del Cda del Parma Ac) è emerso che entrambi risultano estranei al reato di bancarotta  fraudolenta documentale in danno del Parma Ac - per essere entrati nel  Cda solo successivamente - alla stipula del contratto fittizio incriminato redatto nel gennaio 2002 tra Parma Ac e Parmalat Asia ltd, società coreana del gruppo Parmalat, che consentiva  al Parma Ac di imputare  indebitamente  l'intero credito vantato nei confronti della Parmalat Asia fra i ricavi del bilancio  chiuso al giugno 2002. Stessa cosa per Fabio Arpe, manager di spicco della finanza e del mondo bancario e per Fabio Branchi, ex presidente del collegio sindacale del Parma Ac. Anche nel loro caso, infatti, la procura evidenzia che il loro ingresso in Cda è posteriore alla stipula del contratto fittizio. Nel caso di Branchi, poi, nella richiesta di archiviazione si sottolinea come lo stesso non avesse partecipato -  per motivi di salute - dall'assemblea del Parma Ac del 10 gennaio 2003 durante cui «quale presidente del collegio sindacale avrebbe dato lettura  della relazione del collegio dei sindaci  sul bilancio al 30 giugno 2002». Venendo agli ex calciatori gialloblù e all'ex allenatore - che erano stati indagati per bancarotta per distrazione in relazione a fittizi contratti di promozione e pubblicità, la procura prende atto del fatto che non pare provata «la loro consapevolezza in ordine alla volontà di depauperamento del patrimonio della società» (quindi, assenza dell'elemento soggettivo del reato). Inoltre, la procura evidenzia « la ridotta entità dei valori delle somme loro contestate».  Nel caso di Cuoghi, in particolare, coinvolto per circa 26 mila euro, fatto risalente al '92, non ci sarebbe stato neppure   il pagamento. Da qui la richiesta di archiviazione. Ultimo caso, quello riguardante Lecourt, amministratore della Harold McKenzie consulting ltd,di cui è stata dimostrata la buona fede  e l'assenza di elementi delittuosi nell'ambito di un accordo di consulenza che, a sua insaputa, era servito a un'operazione finanziaria illecita. Ora spetterà al gip decidere se accogliere la richiesta di archiviazione. d.b. 
Inchiesta sul crac del Parma calcio, chiesta l'archiviazione per Francesca Tanzi, Fausto Tonna, Fabio Arpe, Fabio Branchi, Edmond Patrick Lecourt. Nei loro confronti la procura - al termine delle indagini preliminari  - non ha ritenuto di ravvisare ipotesi di reato relativamente al reato di bancarotta. 
Stessa sorte per personaggi di spicco della squadra gialloblù dell'era tanziana. Il pm Paola Dal Monte, titolare delle indagini, ha infatti chiesto l'archiviazione  per Nevio Scala, Gianfranco Zola, Nestor Sensini, Fabio Cannavaro, Alberto Di Chiara, Sandro Melli, Stefano Cuoghi, Antonio Benarrivo,  Stefano Cuoghi e  il «carneade» Johnnier Caicedo Montano.  Nomi, tranne Branchi e Lecourt,  già depennati all'atto di chiusura delle indagini, ma di cui ora la procura chiede ufficialmente l'archiviazione. d.b. ....................Articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola