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Giuseppe Verdi raccontato da Gustavo Marchesi

La vita del Cigno di Busseto nel nuovo volume del musicologo

26 novembre 2013, 12:34

Giuseppe Verdi raccontato da Gustavo Marchesi
Guarda il servizio del Tg Parma

 

«Io voglio restare quello che sono, vale a dire un paesano delle Roncole…», affermò un giorno Giuseppe Verdi. Parole che lasciano alle spalle il maestro, e propongono l’uomo, natura schietta di origine contadina. Ed è proprio dell’uomo Giuseppe Verdi, con le sue virtù e i suoi vizi, che parla l’ultimo libro scritto dal musicologo Gustavo Marchesi: «Giuseppe Verdi - Vita di un uomo», edito da Fedelo’s Editrice. 
Il libro, che sarà venduto in abbinamento alla Gazzetta di Parma a partire da sabato, e disponibile in edicola fino alla fine di dicembre  (a 10 euro più il prezzo del quotidiano), sarà la prima uscita di una collana, chiamata Igitur, ideata e diretta da Luca Sommi per Fedelo’s Editrice.
La vita, le passioni, gli amori, i successi, le delusioni di un grande uomo, Giuseppe Verdi, che è stato capace di lasciare il suo nome indelebile nei secoli grazie alla sua musica, ma che, insieme, è stato tanto altro.
«È sulla figura di Verdi uomo che ci soffermiamo in questo libro - spiega Gustavo Marchesi - perché conoscere il suo agire nel mondo, non soltanto la sua opera, è un’esperienza straordinaria. L’intelligenza, la tenacia, la dinamica padronanza dell’enorme quantità di impegni, il senso di responsabilità, razionale e puntuale, insieme agli impeti caratteriali, istintivi, agli slanci passionali, formano una statura dominante, austera e non di rado scomoda, nella quale si riconosce una profonda umanità, semplice e generosa».
Naturalmente è quasi impossibile separare il comportamento umano dai risultati artistici. La drammaturgia musicale di Verdi, un valore universale, è la sublimazione della sua esistenza, del suo agire nel mondo. Un uomo capace di occuparsi della campagna, dei campi, degli animali di casa, mentre era in trasferta in Europa per un’opera, vergando lettere al vetriolo ai suoi collaboratori. E ancora: le donne della sua vita, presenza importantissima e costante, il rapporto con Busseto e Parma, Milano e il mondo, il rapporto con i direttori, con Arturo Toscanini, con i moti risorgimentali, con la politica, tutto nelle pagine di questo prezioso volume. Insomma un quadro completo per capire più a fono chi è stato Giuseppe Verdi nell’anno del Bicentenario dalla sua nascita.
Il volume è impreziosito dalla copertina realizzata da un grande artista come Claudio Parmiggiani appositamente per la collana Igitur di Fedelo’s Editrice.  Il libro sarà presentato   domani al Ridotto del Teatro Regio alle  18  con ingresso aperto a tutta la cittadinanza  durante una conversazione tra Gustavo Marchesi e Luca Sommi, preceduta dai saluti di Andrea Marvasi, presidente di Fedelo’s Editrice. r.c.
«Io voglio restare quello che sono, vale a dire un paesano delle Roncole…», affermò un giorno Giuseppe Verdi. Parole che lasciano alle spalle il maestro, e propongono l’uomo, natura schietta di origine contadina. Ed è proprio dell’uomo Giuseppe Verdi, con le sue virtù e i suoi vizi, che parla l’ultimo libro scritto dal musicologo Gustavo Marchesi: «Giuseppe Verdi - Vita di un uomo», edito da Fedelo’s Editrice. Il libro, che sarà venduto in abbinamento alla Gazzetta di Parma a partire da sabato, e disponibile in edicola fino alla fine di dicembre  (a 10 euro più il prezzo del quotidiano), sarà la prima uscita di una collana, chiamata Igitur, ideata e diretta da Luca Sommi per Fedelo’s Editrice.La vita, le passioni, gli amori, i successi, le delusioni di un grande uomo, Giuseppe Verdi, che è stato capace di lasciare il suo nome indelebile nei secoli grazie alla sua musica, ma che, insieme, è stato tanto altro.«È sulla figura di Verdi uomo che ci soffermiamo in questo libro - spiega Gustavo Marchesi - perché conoscere il suo agire nel mondo, non soltanto la sua opera, è un’esperienza straordinaria. L’intelligenza, la tenacia, la dinamica padronanza dell’enorme quantità di impegni, il senso di responsabilità, razionale e puntuale, insieme agli impeti caratteriali, istintivi, agli slanci passionali, formano una statura dominante, austera e non di rado scomoda, nella quale si riconosce una profonda umanità, semplice e generosa».Naturalmente è quasi impossibile separare il comportamento umano dai risultati artistici. La drammaturgia musicale di Verdi, un valore universale, è la sublimazione della sua esistenza, del suo agire nel mondo. Un uomo capace di occuparsi della campagna, dei campi, degli animali di casa, mentre era in trasferta in Europa per un’opera, vergando lettere al vetriolo ai suoi collaboratori. E ancora: le donne della sua vita, presenza importantissima e costante, il rapporto con Busseto e Parma, Milano e il mondo, il rapporto con i direttori, con Arturo Toscanini, con i moti risorgimentali, con la politica, tutto nelle pagine di questo prezioso volume. Insomma un quadro completo per capire più a fono chi è stato Giuseppe Verdi nell’anno del Bicentenario dalla sua nascita.Il volume è impreziosito dalla copertina realizzata da un grande artista come Claudio Parmiggiani appositamente per la collana Igitur di Fedelo’s Editrice.  Il libro sarà presentato   domani al Ridotto del Teatro Regio alle  18  con ingresso aperto a tutta la cittadinanza  durante una conversazione tra Gustavo Marchesi e Luca Sommi, preceduta dai saluti di Andrea Marvasi, presidente di Fedelo’s Editrice. r.c.