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La Provincia abbraccia Victoria Campos

26 novembre 2013, 12:21

La Provincia abbraccia Victoria Campos

 

Victoria Campos Verde stringe in grembo la foto della figlia Michelle, massacrata a 20 anni dal fidanzato. Oltre il ricordo doveroso, la solidarietà autentica: il consiglio provinciale si ferma in questo 25 novembre. Ci sono tutte le principali istituzioni che lottano per promuovere la cultura del rispetto della donna, a partire dall’assessore Marcella Saccani. E c'è Samuela Frigeri del Centro antiviolenza, che lancia un monito: «La crisi rischia di aggravare la situazione: molte donne temono di avvalersi dell’aiuto dei servizi, che hanno risorse centellinate. Spesso dipendono dal compagno aguzzino, oppure sono le uniche a portare a casa uno stipendio fisso che viene totalmente gestito dall’uomo che le maltratta». 
Cresce anche il numero di donne molestate sul lavoro: «Ogni anno si rivolgono ai nostri sportelli 50 lavoratrici che subiscono pressioni, spesso a sfondo sessuale», chiarisce invece la consigliera di Parità della Provincia Aldina Bocchi. Ecco perché gli studenti, che danno voce ai quasi 400 giovani che hanno affrontato i laboratori «Maschere e volti», richiamano le autorità alla responsabilità. Al valore dell’educazione. 
«Cara Michelle, da quattro mesi non ci sei più, ma io continuo ad aspettarti». Inizia così la struggente e delicata lettera che Victoria legge con coraggio sovrumano di fronte al consiglio provinciale. «Non provo odio, ma è impossibile perdonare. Mi affido alla giustizia del Signore e mi auguro che i ragazzi crescano nella generosità, nell’amicizia, nell’amore. Tutto per creare una generazione migliore. Ringrazio la comunità peruviana e le istituzioni: nel loro abbraccio ci siamo sentiti meno soli». Ch.Poz.
Victoria Campos Verde stringe in grembo la foto della figlia Michelle, massacrata a 20 anni dal fidanzato. 
(...)  «Cara Michelle, da quattro mesi non ci sei più, ma io continuo ad aspettarti». Inizia così la struggente e delicata lettera che Victoria legge con coraggio sovrumano di fronte al consiglio provinciale. «Non provo odio, ma è impossibile perdonare. Mi affido alla giustizia del Signore e mi auguro che i ragazzi crescano nella generosità, nell’amicizia, nell’amore. Tutto per creare una generazione migliore. Ringrazio la comunità peruviana e le istituzioni: nel loro abbraccio ci siamo sentiti meno soli». Ch.Poz.   Oggi sulla Gazzetta di Parma l'articolo completo e due pagine sulla giornata contro la violenza sulle donne

 

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