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agricoltura

Urzano è una terra di lumache

26 novembre 2013, 18:57

Urzano è una  terra di lumache

 

Elio Grossi
A Urzano di Neviano si trova, da 2010,  uno dei pochi allevamenti di lumache a campo aperto, di tutta la provincia. Di recente si è svolta   la raccolta delle chiocciole («Helix aspersa») con una resa che si dovrebbe aggirare sui cento chilogrammi  ogni 100 metri quadrati. Il neo allevamento, regolarmente iscritto all’Associazione nazionale elicicoltori, è esteso a 7.000 metri quadrati divisi in 23 campi o recinti, ben delimitati da una speciale rete scura chiamata anti-fuga e anti-bava.
«Quest’anno, causa avversità stagionali, la raccolta è cominciata un poco in ritardo, ma la carne è di ottima qualità e consistenza dovuta anche al sole dei quasi 600 metri di quota» - spiega Emily Mazzali, proprietaria e gestore dell’allevamento costituito da oltre 27.000 chiocciole fattrici.
Le raccoglitrici staccano le lumache dalle pieghe della rete o dalla vegetazione e le pongono in una speciale retina che poi svuotano in appositi raccoglitori. Una volta finita la raccolta, questi particolari contenitori ricolmi vengono spediti al Consorzio di Cherasco di Cuneo o ad altre ditte abilitate nella lavorazione delle lumache. Successivamente avvengono il  confezionamento e la distribuzione al consumo. 
Ogni anno, da Urzano, finiscono sulla mensa dei buongustai, circa 50 quintali di carne di lumache.  «Questo mollusco - spiega ancora Emily Mazzali - ha bisogno di terreno sempre umido e il suo cibo preferito è costituito da foglie:  di bieta da coste,   di colza e di girasole. E’ indispensabile anche il radicchio, al centro di ogni aiuola o campo, perché sotto il radicchio la lumaca, in estate, si ripara nelle ore più assolate e si riposa. Si ciba poi di notte». 
Elio Grossi
A Urzano di Neviano si trova, da 2010,  uno dei pochi allevamenti di lumache a campo aperto, di tutta la provincia. Di recente si è svolta   la raccolta delle chiocciole («Helix aspersa») con una resa che si dovrebbe aggirare sui cento chilogrammi  ogni 100 metri quadrati. Il neo allevamento, regolarmente iscritto all’Associazione nazionale elicicoltori, è esteso a 7.000 metri quadrati divisi in 23 campi o recinti, ben delimitati da una speciale rete scura chiamata anti-fuga e anti-bava.«Quest’anno, causa avversità stagionali, la raccolta è cominciata un poco in ritardo, ma la carne è di ottima qualità e consistenza dovuta anche al sole dei quasi 600 metri di quota» - spiega Emily Mazzali, proprietaria e gestore dell’allevamento costituito da oltre 27.000 chiocciole fattrici.Le raccoglitrici staccano le lumache dalle pieghe della rete o dalla vegetazione e le pongono in una speciale retina che poi svuotano in appositi raccoglitori. Una volta finita la raccolta, questi particolari contenitori ricolmi vengono spediti al Consorzio di Cherasco di Cuneo o ad altre ditte abilitate nella lavorazione delle lumache. Successivamente avvengono il  confezionamento e la distribuzione al consumo. Ogni anno, da Urzano, finiscono sulla mensa dei buongustai, circa 50 quintali di carne di lumache.  «Questo mollusco - spiega ancora Emily Mazzali - ha bisogno di terreno sempre umido e il suo cibo preferito è costituito da foglie:  di bieta da coste,   di colza e di girasole. E’ indispensabile anche il radicchio, al centro di ogni aiuola o campo, perché sotto il radicchio la lumaca, in estate, si ripara nelle ore più assolate e si riposa. Si ciba poi di notte».