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montagna ovest

No all'unione, sì alla cooperazione

27 novembre 2013, 17:44

No all'unione, sì alla cooperazione

 

BERCETO
Valentino Straser
Sindaci, tecnici e impiegati dei comuni di Berceto, Solignano, Valmozzola, Bardi e Albareto si sono confrontati ieri mattina nella sala consiliare di Berceto per discutere e avviare il sistema di convenzioni fra le cinque amministrazioni che hanno scelto di non aderire all’Unione dei Comuni. Dei 16 comuni costituenti la Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno, otto hanno aderito all’Unione dei Comuni mentre i restanti, come Berceto, Solignano, Valmozzola, Bardi e Albareto dovranno accordarsi sulle convenzioni da esercitare in forma associata, secondo i termini di legge. «Siamo passati dalle parole ai fatti - ha rilevato il sindaco di Solignano Lorenzo Bonazzi - abbiamo predisposto un piano operativo che mette a confronto le funzioni di ciascun comune suddivise per aree professionali».
Un primo passo, ha proseguito Bonazzi, per iniziare a collaborare e a lavorare per il territorio. Il concetto di «cooperazione» coniugato all’autonomia di Comuni è stato ribadito da Giuseppe Conti, sindaco di Bardi, che ha riaffermato il ruolo istituzionale dei Comuni che si pone come ente a servizio della popolazione. «Efficienza, efficacia e benefici per i cittadini» ha auspicato il sindaco di Valmozzola Claudio Alzapiedi per un'attenta condivisione delle scelte amministrative finalizzata alla gestione territoriale. «Nonostante non ci sia una completa contiguità fra i Comuni presenti, oggi - ha sottolineato Ferrando Botti, sindaco di Albareto -, con le risorse informatiche e le telecomunicazioni le distanze materiali, anche per il territorio montano, possono essere superate a favore di una cooperazione intercomunale».
 «Ritrovandoci con i sindaci di Bardi, Albareto, Solignano e Valmozzola - ha proseguito Luigi Lucchi, sindaco di Berceto - per lavorare su possibili convenzioni ho sempre sostenuto che queste verranno sottoscritte dal Comune di Berceto se ritenute veramente utili e se saranno organizzate senza burocrazia proprio con lo spirito di dare migliori servizi. Non siamo campanilisti e con i miei colleghi, veramente appassionati della loro missione, si affrontano i veri problemi del nostro territorio. Mi chiedo, infatti, come sia possibile non avere ancora una strada che possa unire, con 15 minuti di percorrenza, Bardi all’importante polo di Varano Melegari. Mi chiedo come potrebbero essere Albareto e Borgotaro se avessero l’organizzazione della borsa del fungo e delle erbe officinali. Mi chiedo che cosa sarebbe Berceto con moderne aree di servizio, di tipo francese, nei pressi del casello autostradale di Berceto, direttamente collegate all’autostrada. Mi chiedo, infine - conclude Lucchi - che altra vita sussisterebbe in tutta la montagna, se l’area industriale di Rubbiano fosse sostenuta dalla Provincia e dalla Regione e invogliasse l’industria a prendere la direzione della pedemontana». 
Già dalla prossima settimana i responsabili delle aree tecniche e amministrative dei Comuni di Berceto, Solignano, Valmozzola, Bardi e Albareto inizieranno il ciclo di incontri per «rodare» il sistema di convenzioni che si avvierà dal 2014. Al termine dell’incontro è stato annunciato dal sindaco Luigi Lucchi l’incontro con la cittadinanza, in agenda il 21 dicembre a Berceto, per discutere alcuni temi che riguardano la montagna, come il servizio idrico integrato, la raccolta rifiuti e il debito pro-capite dei cittadini.
BERCETO

 

Valentino Straser

Sindaci, tecnici e impiegati dei comuni di Berceto, Solignano, Valmozzola, Bardi e Albareto si sono confrontati ieri mattina nella sala consiliare di Berceto per discutere e avviare il sistema di convenzioni fra le cinque amministrazioni che hanno scelto di non aderire all’Unione dei Comuni. Dei 16 comuni costituenti la Comunità Montana delle Valli del Taro e del Ceno, otto hanno aderito all’Unione dei Comuni mentre i restanti, come Berceto, Solignano, Valmozzola, Bardi e Albareto dovranno accordarsi sulle convenzioni da esercitare in forma associata, secondo i termini di legge. «Siamo passati dalle parole ai fatti - ha rilevato il sindaco di Solignano Lorenzo Bonazzi - abbiamo predisposto un piano operativo che mette a confronto le funzioni di ciascun comune suddivise per aree professionali».Un primo passo, ha proseguito Bonazzi, per iniziare a collaborare e a lavorare per il territorio. Il concetto di «cooperazione» coniugato all’autonomia di Comuni è stato ribadito da Giuseppe Conti, sindaco di Bardi, che ha riaffermato il ruolo istituzionale dei Comuni che si pone come ente a servizio della popolazione. «Efficienza, efficacia e benefici per i cittadini» ha auspicato il sindaco di Valmozzola Claudio Alzapiedi per un'attenta condivisione delle scelte amministrative finalizzata alla gestione territoriale. «Nonostante non ci sia una completa contiguità fra i Comuni presenti, oggi - ha sottolineato Ferrando Botti, sindaco di Albareto -, con le risorse informatiche e le telecomunicazioni le distanze materiali, anche per il territorio montano, possono essere superate a favore di una cooperazione intercomunale». «Ritrovandoci con i sindaci di Bardi, Albareto, Solignano e Valmozzola - ha proseguito Luigi Lucchi, sindaco di Berceto - per lavorare su possibili convenzioni ho sempre sostenuto che queste verranno sottoscritte dal Comune di Berceto se ritenute veramente utili e se saranno organizzate senza burocrazia proprio con lo spirito di dare migliori servizi. Non siamo campanilisti e con i miei colleghi, veramente appassionati della loro missione, si affrontano i veri problemi del nostro territorio. Mi chiedo, infatti, come sia possibile non avere ancora una strada che possa unire, con 15 minuti di percorrenza, Bardi all’importante polo di Varano Melegari. Mi chiedo come potrebbero essere Albareto e Borgotaro se avessero l’organizzazione della borsa del fungo e delle erbe officinali. Mi chiedo che cosa sarebbe Berceto con moderne aree di servizio, di tipo francese, nei pressi del casello autostradale di Berceto, direttamente collegate all’autostrada. Mi chiedo, infine - conclude Lucchi - che altra vita sussisterebbe in tutta la montagna, se l’area industriale di Rubbiano fosse sostenuta dalla Provincia e dalla Regione e invogliasse l’industria a prendere la direzione della pedemontana». Già dalla prossima settimana i responsabili delle aree tecniche e amministrative dei Comuni di Berceto, Solignano, Valmozzola, Bardi e Albareto inizieranno il ciclo di incontri per «rodare» il sistema di convenzioni che si avvierà dal 2014. Al termine dell’incontro è stato annunciato dal sindaco Luigi Lucchi l’incontro con la cittadinanza, in agenda il 21 dicembre a Berceto, per discutere alcuni temi che riguardano la montagna, come il servizio idrico integrato, la raccolta rifiuti e il debito pro-capite dei cittadini.