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IL CASO

Sicurezza davanti alle scuole, botta e risposta tra mamma e assessore

Daria: "Se non ci sono i nonni-vigili almeno trovare altre soluzioni". Casa: "I genitori per primi rispettino il codice della strada"

27 novembre 2013, 18:19

Sicurezza davanti alle scuole, botta e risposta tra mamma e assessore

 

Buongiorno sig. Casa,
mi spiace non poter accogliere il suo augurio, ma per me la situazione è già realtà!!!!!! Si vede che per lei non lo è. Peccato, potrebbe capirmi meglio.
 
Belle le sue parole, peccato che siano inutili. Dall'inizio dell'anno non si è ancora visto un vigile nei paraggi della scuola! Anzi, in realtà non ne ho visto neanche uno dal settembre 2012. Molto meglio aspettare che un bimbo si faccia male sotto le ruote di un'auto in retromarcia ed appellarci alla coscienza individuale.
Mi spiace che i rimborsi Auser siano fuori legge, il servizio fornito era utilissimo per la sicurezza, e dunque a mio parere erano soldi spesi più che bene. In ogni modo, esistono anche altre soluzioni che potreste valutare per mettere l'ingresso dell'asilo in sicurezza, quali i "colonnotti a scomparsa" (scusi se non conosco il termine tecnico, intendo quei colonnotti che mi risultano già essere presenti in alcune zone del centro che appaiono e scompaiono a seconda degli orari o di chi deve transitare nella zona). Se per voi la sicurezza è una prerogativa, vi prego di pensare ad una soluzione. Altrimenti sono tutte parole al vento. 
 
Cordiali saluti
 
Daria Zoppi
 
Il giorno 27 novembre 2013 12:48, Casa Cristiano <casa@comune.parma.it> ha scritto:
Cara signora Zoppi,
anzitutto premetto che non auguro ai suoi figli ciò che in questa mail ha appena augurato ai nostri (sì, anche gli Assessori hanno figli). 
Detto questo è opportuno che lei sappia che: nessuno sta mettendo in discussione la sicurezza. La mette in discussione chi non rispetta le norme, in questo caso del codice della strada, e non semmai chi le vuole far rispettare. 
Ciò che quindi è in discussione è l’illegittimità di rimborsi spese destinati ad Auser, di cui la Regione ne considera l’erogazione fuori legge. Non sono pochi soldi, ma 90 mila euro l’anno. Lei dalla Giunta dovrebbe pretendere il rispetto della legge, e non il suo contrario.
Nel frattempo il servizio è garantito dai Vigili di Quartiere, che certo non possono coprire tutte le scuole, ma con professionalità svolgono il servizio con il massimo impegno.
Per noi la sicurezza è fondamentale, e su questo aspetto di certo non arretriamo di un passo. Difatti non stiamo barattando la legalità con la sicurezza, ma stiamo cercando di ottenere entrambe. Ma come ha potuto constatare lei stessa non basta che sia fondamentale per noi: la sicurezza deve essere prerogativa di tutti. È bene che quando i genitori accompagnano i figli a scuola, abbiano coscienza di ciò, e che mantengano un comportamento rispettoso del codice della strada e della convivenza civile.
Cordialmente,
Cristiano Casa
 
Cristiano Casa
Assessore Attività Produttive, Turismo e Commercio, Sicurezza Urbana
Largo Torello de Strada, 11/a
43121 Parma
tel. +39-0521-031281
e.mail:casa@comune.parma.it
 
 
 
Da: Daria Zoppi [mailto:daria.zoppi@gmail.com] 
Inviato: martedì 26 novembre 2013 09:41
A: Sindaco; ViceSindaco; Aimi Loretta; Allegri Rossana; sito@gazzettadiparma.net
Oggetto: Sicurezza ingresso Scuola dell'infanzia Arlecchino
 
Buongiorno,
sono la madre di una bimba che frequenta la scuola dell’infanzia Arlecchino. 
Scrivo per segnalare la pericolosità della situazione in cui ci avete “lasciati” quest’anno togliendo gli assistenti al traffico dell’AUSER davanti all’asilo frequentato da mia figlia: il traffico in via Orzi è interdetto ai non residenti negli orari di entrata ed uscita dalla scuola, ma il divieto non viene più rispettato da molti genitori, mettendo in pericolo la vita dei bambini (ed anche degli adulti) che invece rispettano le regole e percorrono la via a piedi, dopo aver parcheggiato magari anche lontano dalla scuola. 
Ci avete duplicato la retta dell’asilo ed i servizi sono dimezzati, capisco sicuramente le vostre ragioni ma credo che le vostre ragioni si debbano fermare davanti alla SICUREZZA dei nostri figli, purtroppo non potete fare affidamento sollo sulla buona coscienza della gente, perché purtroppo ultimamente la buona coscienza è “andata in pensione”.  Un piccolo esempio: la settimana scorsa una gentile signora è sfrecciata in via Orzi (dove NON risiede) passando a meno di mezzo metro da mia figlia che si apprestava allegramente ad entrare nel suo asilo; questa signora senza vergogna, segnalatole il pericolo, ha anche avuto il coraggio di dire che lei ha due figli, e che dunque ha un diritto “acquisito” per entrare nella via, poco importa se i figli altrui vengono “asfaltati” dalle ruote della sua macchina. Non meravigliatevi se entro breve tempo qualcuno verrà alle mani, o se qualche bambino subirà gravi lesioni per colpa vostra, che per risparmiare pochi Euro ci avete tolto gli assistenti al traffico.
Vi ringrazio per l’attenzione, non so se anche voi abbiate o meno figli in scuole in cui si presenta lo stesso problema che c’è all’Arlecchino o meno; in caso ne aveste, vi auguro sentitamente di avere gli stessi problemi, ed in particolar modo che i vostri figli rischino la vita tutti i giorni! Se non peggio……
 
Metto in copia anche la Gazzetta di Parma, in caso possa interessare.
 
Cordiali saluti
Daria Zoppi
 Sicurezza ingresso Scuola dell'infanzia Arlecchino
C'è la prima missiva di lei, Daria, una mamma che porta la figlia all'asilo Arlecchino. C'è la replica di lui, l'assessore alla Sicurezza Cristiano Casa. E ancora - in attesa magari di una seconda risposta dell'assessore - la controreplica di Daria. Un botta e risposta a colpi di mail che ha come tema la sicurezza dei bambini davanti all'ingresso della scuola dell'infanzia Arlecchino, in via Rosa Orzi, dove è venuta a mancare la presenza dei nonni-vigili.
" Buongiorno,sono la madre di una bimba che frequenta la scuola dell’infanzia Arlecchino - ha iniziato il dialogo Daria -. Scrivo per segnalare la pericolosità della situazione in cui ci avete “lasciati” quest’anno togliendo gli assistenti al traffico dell’AUSER davanti all’asilo frequentato da mia figlia: il traffico in via Orzi è interdetto ai non residenti negli orari di entrata ed uscita dalla scuola, ma il divieto non viene più rispettato da molti genitori, mettendo in pericolo la vita dei bambini (ed anche degli adulti) che invece rispettano le regole e percorrono la via a piedi, dopo aver parcheggiato magari anche lontano dalla scuola. Ci avete duplicato la retta dell’asilo ed i servizi sono dimezzati, capisco sicuramente le vostre ragioni ma credo che le vostre ragioni si debbano fermare davanti alla SICUREZZA dei nostri figli, purtroppo non potete fare affidamento sollo sulla buona coscienza della gente, perché purtroppo ultimamente la buona coscienza è “andata in pensione”.  Un piccolo esempio: la settimana scorsa una gentile signora è sfrecciata in via Orzi (dove NON risiede) passando a meno di mezzo metro da mia figlia che si apprestava allegramente ad entrare nel suo asilo; questa signora senza vergogna, segnalatole il pericolo, ha anche avuto il coraggio di dire che lei ha due figli, e che dunque ha un diritto “acquisito” per entrare nella via, poco importa se i figli altrui vengono “asfaltati” dalle ruote della sua macchina. Non meravigliatevi se entro breve tempo qualcuno verrà alle mani, o se qualche bambino subirà gravi lesioni per colpa vostra, che per risparmiare pochi Euro ci avete tolto gli assistenti al traffico.Vi ringrazio per l’attenzione, non so se anche voi abbiate o meno figli in scuole in cui si presenta lo stesso problema che c’è all’Arlecchino o meno; in caso ne aveste, vi auguro sentitamente di avere gli stessi problemi, ed in particolar modo che i vostri figli rischino la vita tutti i giorni! Se non peggio…… ".
Ecco la pronta replica dell'assessore Cristiano Casa: 

"Cara signora,

anzitutto premetto che non auguro ai suoi figli ciò che in questa mail ha appena augurato ai nostri (sì, anche gli Assessori hanno figli). Detto questo è opportuno che lei sappia che: nessuno sta mettendo in discussione la sicurezza. La mette in discussione chi non rispetta le norme, in questo caso del codice della strada, e non semmai chi le vuole far rispettare. Ciò che quindi è in discussione è l’illegittimità di rimborsi spese destinati ad Auser, di cui la Regione ne considera l’erogazione fuori legge. Non sono pochi soldi, ma 90 mila euro l’anno. Lei dalla Giunta dovrebbe pretendere il rispetto della legge, e non il suo contrario.Nel frattempo il servizio è garantito dai Vigili di Quartiere, che certo non possono coprire tutte le scuole, ma con professionalità svolgono il servizio con il massimo impegno.Per noi la sicurezza è fondamentale, e su questo aspetto di certo non arretriamo di un passo. Difatti non stiamo barattando la legalità con la sicurezza, ma stiamo cercando di ottenere entrambe. Ma come ha potuto constatare lei stessa non basta che sia fondamentale per noi: la sicurezza deve essere prerogativa di tutti. È bene che quando i genitori accompagnano i figli a scuola, abbiano coscienza di ciò, e che mantengano un comportamento rispettoso del codice della strada e della convivenza civile."

E ancora la mamma: "Buongiorno sig. Casa, mi spiace non poter accogliere il suo augurio, ma per me la situazione è già realtà!!!!!! Si vede che per lei non lo è. Peccato, potrebbe capirmi meglio. Belle le sue parole, peccato che siano inutili. Dall'inizio dell'anno non si è ancora visto un vigile nei paraggi della scuola! Anzi, in realtà non ne ho visto neanche uno dal settembre 2012. Molto meglio aspettare che un bimbo si faccia male sotto le ruote di un'auto in retromarcia ed appellarci alla coscienza individuale.Mi spiace che i rimborsi Auser siano fuori legge, il servizio fornito era utilissimo per la sicurezza, e dunque a mio parere erano soldi spesi più che bene. In ogni modo, esistono anche altre soluzioni che potreste valutare per mettere l'ingresso dell'asilo in sicurezza, quali i "colonnotti a scomparsa" (scusi se non conosco il termine tecnico, intendo quei colonnotti che mi risultano già essere presenti in alcune zone del centro che appaiono e scompaiono a seconda degli orari o di chi deve transitare nella zona). Se per voi la sicurezza è una prerogativa, vi prego di pensare ad una soluzione. Altrimenti sono tutte parole al vento. "