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Fidenza

Gas killer: bimba di due mesi salvata dal gatto

Anche il micio si è salvato

28 novembre 2013, 10:08

Gas killer: bimba di due mesi salvata dal gatto

 

E' stato il gatto di casa a salvare  una famiglia, nel modenese, composta da due giovani coniugi e una bimba di due mesi, intossicati dal monossido di carbonio fuoriuscito da una caldaia a  gas. Il micio aveva la bava alla bocca e manifestava strani comportamenti, miagolando in modo strano. 
Così i  coniugi hanno capito che c'era qualcosa che non andava e hanno appena fatto in tempo a chiedere aiuto, prima di perdere conoscenza. Dal Policlinico di Modena sono stati inviati intubati e in stato di coma, all'ospedale di Vaio, dove al personale di guardia alla Camera iperbarica, presentavano valori altissimi di avvelenamento nel sangue. Tutti e tre sono stati sottoposti a trattamento di ossigenoterapia. 
Dopo il trattamento le loro condizioni sono andate gradatamente migliorando, anche se sono ancora ricoverati in osservazione all'ospedale di Modena. La prognosi resta ancora riservata.
Un'altra giovane extracomunitaria è arrivata all'ospedale di Vaio dal parmense, dopo essere rimasta intossicata dalle esalazioni di un braciere. Anche per lei si è reso necessario il trattamento di ossigenoterapia. Adesso è fuori pericolo.
Altri due extracomunitari, residenti nel reggiano, sono arrivati al Servizio di terapia iperbarica di Vaio, nel primo pomeriggio di ieri, avvelenati da un braciere. 
Le loro condizioni subito erano gravi, ma poi si sono ripresi dopo l'ossigenoterapia. 
Il professor Giuliano Vezzani, primario del Servizio di terapia iperbarica, ha spiegato che le cause di intossicazione da monossido, sono cambiate in questi ultimi anni, con l'avvento di un mezzo di riscaldamento in uso soprattutto fra gli extracomunitari: il braciere.
Il monossido è un gas incolore, insapore, non irritante e l'assenza di caratteristiche organolettiche lo rendono quindi u pericoloso e silenzioso «killer».  Mal di testa, affanno, vertigini confusione mentale, nausea, vomito, sono i primi sintomi dell'intossicazione.
E per soccorrere un intossicato occorre aerare subito l'ambiente, allontanare immediatamente l'intossicato, somministrare ossigeno e chiamare il 118. 
E' stato il gatto di casa a salvare  una famiglia, nel modenese, composta da due giovani coniugi e una bimba di due mesi, intossicati dal monossido di carbonio fuoriuscito da una caldaia a  gas. Il micio aveva la bava alla bocca e manifestava strani comportamenti, miagolando in modo strano. 
Così i  coniugi hanno capito che c'era qualcosa che non andava e hanno appena fatto in tempo a chiedere aiuto, prima di perdere conoscenza.

Dal Policlinico di Modena sono stati inviati intubati e in stato di coma, all'ospedale di Vaio, dove al personale di guardia alla Camera iperbarica, presentavano valori altissimi di avvelenamento nel sangue. Tutti e tre sono stati sottoposti a trattamento di ossigenoterapia. Dopo il trattamento le loro condizioni sono andate gradatamente migliorando, anche se sono ancora ricoverati in osservazione all'ospedale di Modena.................................Articolo completo sulla Gazzetta di Parma in edicola
Il micio - Molti lettori ci hanno scritto questa mattina per sapere che fine aveva fatto il micio. Secondo le informazioni che abbiamo raccolto, la bestiola è stata molto male ma fortunatamente si è salvata a sua volta.
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