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Kickboxing, 67 azzurri ai Mondiali

28 novembre 2013, 17:20

Kickboxing, 67 azzurri ai Mondiali
In partenza per Antalya, in Turchia, la nazionale azzurra che dal 30 novembre all'8 dicembre prossimi disputerà i mondali di Kickboxing seniores nelle discipline Point Fighting, Light Contact, Kick Light, Full Contact e Musical Forms.
 
Oltre 1000 atleti provenienti da ben  60 paesi sono pronti alla sfida. Agguerrita la delegazione italiana composta da 67 azzurri provenienti da tutto lo stivale; numerosa la squadra del Point Fight con 20 atleti, seguita dal Light Contact con 19, Kick Light con 15, Full Contact con 12 e 1 nelle Musical Forms. Le Nazioni più forti oltre ai paesi dell'est restano come sempre Russia, Polonia, Ucraina , Slovenia, Croazia, Germania, Francia e Turchia, ma l'Italia continua a dimostrare di difendersi bene e  portare a casa degli ottimi risultati.
 
Alte le aspettative per il Point Fight, che ai mondiali del 2011 a Dublino ha visto gli azzurri guadagnare il secondo posto del medagliere internazionale. “Quest'anno molti elementi della squadra senior sono new entry, - commenta Gianfranco Rizzi, DTN nel Point Fight. Sono davvero molto bravi, e sono convinto che siamo in grado di far bene. Conto su di loro e ho molta fiducia che possano fornire buone prestazioni. Tutti, e non voglio fare nomi per scaramanzia, possono cogliere l'occasione per dare il meglio di sè. Chi riuscirà in questo vivrà una grande esperienza di crescita personale e sarà utile alla nazionale italiana” - conclude.
 
Anche nel Light Contact la squadra è affiatata, con l'inserimento di qualche nuova leva. Reduce dagli ultimi Europei in cui l'Italia è giunta seconda dietro la Russia, anche questa volta non deluderà le aspettative. “Il Mondiale è sempre una vetrina importante in cui i migliori atleti si sfidano per conquistare questo ambizioso titolo” - commenta Federico Milani DTN nel Light. Punta di diamante della squadra, la siciliana Valeria Calabrese, -50 kg pluricampionessa del Mondo e d'Europa. Con lei Cargno Roberta-70 kg, Faiola Diletta + 70kg, Marchesi Giulia, Adorni Lisa per la prima volta in Azzurro, e la veterana Adriana Tricoci. Nei maschi si accusa il ritiro di capitan Primitivi, un'atleta che ha sempre portato prestigio alla squadra “ma sicuramente - continua Milani - il rinnovamento della squadra e i nuovi entrati diranno la loro a partire dai giovani Cimpenau Georgian nei 69 kg, già Campione del Mondo junior insieme a Tramontana Damiano nei 63 kg. Puntiamo molto su di loro e su Peano Davide 57 kg, Pappacena Domenico negli 89 kg,  Panizzolo Domenico nei 94 kg  e Biava Michele 84 kg, alla loro prima esperienza e supportati dai senior Lubrano Cristian +94 e Perissinotto Marco 74 kg. Con loro Bertolotti Nicola +94 già argento agli Europei 2012 con il gruppo di Siciliani composto da Vullo Luigi 63 kg, Calà Patrizio 74 kg e Nardelli Andrea 84kg, oltre a Simone Barbiere nei 79 kg, atleta con grosse capacità tecnico atletiche”.
 
Forte e agguerrita anche la squadra del Full Contact. Per le donne rappresenteranno l'Italia le fortissime Clarissa Oddi e Giulia Grenci, mentre per gli uomini Pizzagalli 57 kg, Incarnato 60 kg, Di Cuia 63 kg, Stitzer 81 kg e Vedovelli 86 kg. “Sono atleti con esperienza internazionale che dovrebbero puntare al podio e qualcuno come Stitzer, confermarsi al gradino più alto - dichiara il DTN Paolo Liberati. Contiamo anche su Valentina Cabras nei 48 kg, che dopo gli ottimi risultati al Bestfighter 2013 e in Brasile, siamo convinti guadagnerà risultati positivi anche in Turchia”. Per quanto riguarda i nuovi, Michela Patarini , Atzori 54 kg, Tamenghi 67 kg, Calzuola 71 kg, Zecchinati 75 kg hanno meritato di far parte del team Italia grazie ai buoni risultati ottenuti durante l'anno.
 
L'Italia resta una delle nazioni più temute nella specialità point fighting. “La nostra squadra - dichiara il DT Gianfranco Rizzi - schiera atleti con buona esperienza internazionale e già campioni affermati e costanti nel rendimento, ma a dire il vero ci possiamo aspettare una buona performance anche dai nuovi azzurri selezionati. Penso – continua – che le prospettive per la squadra azzurra siano buone, tuttavia il pointfight è in continua e rapida evoluzione e i rapporti di forza tra le rappresentative dei vari paesi cambiano di anno in anno, secondo i cicli di atleti. Confido comunque in un'altra bella pagina del nostro pointfight".

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