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Quartieri Montanara Vigatto

L'asilo spegne 60 candeline: grende festa a Panocchia

Domencia pomeriggio dopo la messa, tutti al circolo "Il Ciclone"

08 dicembre 2013, 10:39

 

Chiara Pozzati
Sessant’anni e non sentirli. La scuola materna di Panocchia supera di gran carriera il mezzo secolo e domenica chiama quartiere Vigatto a partecipare alla festa.
Accoglie quasi cinquanta bimbi, i figli del paese che si srotola su via Martinella, ed è un avamposto di serenità per pargoli e genitori.
L’istituto, gestito dalla Fondazione Lodovico Pagani, ricorda la posa della prima pietra, il 10 aprile 1953 e la data di inaugurazione, appena otto mesi più tardi.
«E’ bastato un breve periodo per portare a termine un’opera la cui realizzazione richiederebbe oggi molto di più – dicono dall’asilo con un pizzico d’orgoglio - . Se si pensa che allora tutto, o quasi, si faceva a mano, è lampante che chi si è speso per costruire l’edificio era animato da tanta buona volontà e da un’incrollabile fiducia nel valore della cultura».
Oggi come allora le insegnanti che accompagnano i bimbi nel percorso formativo credono fermamente «nell’importanza dell’educazione e di una proposta imperniata sui valori fondanti». Ecco perché appena si mette piede nelle aule zeppe di giochi e pennarelli si respira subito un’atmosfera rasserenante.
C’è aria di casa, dunque, nell’asilo che riesce a mantenere l’identità di scuola di paese rimanendo al passo coi tempi. «Una figura fondamentale, che è doveroso ricordare, è il nostro fondatore – proseguono le insegnanti -. Nessuno più di don Antonino Petrolini ha creduto nel progetto e nella realizzazione di quest’istituto, sorto grazie alla generosità dei fratelli Pagani che costruirono a proprie spese l’edificio. La nostra scuola rappresenta la realizzazione di un sogno: “il suo asilo”, come amava definirlo il don».
Oggi, seguendo il suo insegnamento, e nel rispetto delle sue volontà, la Pagani va avanti «e continua a crescere e migliorarsi grazie all’impegno di tanti – concludono - e di chi nel corso degli anni, è sempre venuto in aiuto per superare i momenti di difficoltà».
Le insegnanti non nascondono infatti la pesante situazione vissuta dal mondo dell’istruzione: «Le risorse sempre più carenti e la mancanza di personale pesano qui come nel resto del Belpaese». Ma domenica vuole essere un giorno di festa e i protagonisti sono i piccoli che ogni giorno animano le aule. Tutta Panocchia è invitata a partecipare alla santa messa, che verrà celebrata nell’asilo alle 15. Non solo: dopo la celebrazione via alla festa al circolo «Il Ciclone», con un aperitivo (o cena) a base di torta fritta e salume. Uno «stuzzichino» a sfondo benefico, visto che il circolo devolverà parte del ricavato alla scuola.
«Vogliamo così ricordare questi sessant’anni vissuti all’insegna dell’educazione, ma anche la figura del fondatore, don Antonino Petrolini, che oggi come allora ispira il nostro operato».