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Aggressione a uno studente al parco: 19enne dai domiciliari al carcere

Insieme ad un amico aveva tentato la rapina al Falcone e Borsellino

13 dicembre 2013, 14:35

Aggressione a uno studente al parco: 19enne dai domiciliari al carcere

Dalla denuncia (per tentata rapina in concorso aggravata, lesioni, percosse e minacce) alla condanna ai domiciliari (per il furto di un'auto) in poche ore. E adesso per il 19enne ecuadoregno, autore insieme ad un amico dell'aggressione a uno studente al parco Falcone e Borsellino, si sono aperte le porte del carcere. Lo ha annunciato questa mattina il procuratore capo Gerardo Laguardia, e presumibilmente la misura di custodia cautelare in via Burla è stata decisa tenendo conto della possibile reiterazione del reato.

L'episodio che ha avuto come vittima uno studente 15enne del Bertolucci risale alla fine di novembre. Di sabato mattina il ragazzo aveva attraversato il parco  in sella alla sua bici diretto a scuola ma era stato bloccato da due ragazzi con la faccia da duri. «Scendi dalla bici, la vogliamo noi. Dacci anche il cellulare», avevano ringhiato quei due giovani, di poco più grandi. Per fortuna però, in quel momento, era arrivato un altro ragazzo. Anche lui studente del Bertolucci. Ma più grande e soprattutto allergico alla prepotenza: «Lasciatelo stare, non fategli niente», aveva intimato mettendosi in mezzo. Ne era scaturito un parapiglia con cazzotti e spintoni. I due balordi alla fine però se ne erano andati a mani vuote e gli studenti avevan chiesto aiuto. Il più piccolo, pesto e terrorizzato, era stato accompagnato al Pronto soccorso; mentre l'altro, il diciottenne, anche se scosso, era entrato in classe. Dove, poco dopo, era stato ascoltato da due agenti delle Volanti che avevano subito iniziato le indagini. Risultato: nella galleria Polidoro, alle spalle di via Mazzini, i poliziotti avevano ermato due giovani: un diciassettenne romeno e un diciannovenne ecuadoregno. Per loro era scattata una denuncia per tentata rapina in concorso aggravata, lesioni, percosse e minacce. Ma l'ecuadoregno due sere dopo era andato oltre con il tentativo di furto di un'auto in via Savani: condanna a sei mesi ai domiciliari. E ora le sbarre del carcere.