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OSPEDALE

Adas-Fidas, sempre in prima fila per la solidarietà

21 dicembre 2013, 12:53

Adas-Fidas, sempre in prima fila per la solidarietà

 

Mariagrazia Manghi
Un nuovo monitor multiparametrico e un saturimetro sono stati donati dalla sezione provinciale FIDAS – ADAS al reparto di medicina trasfusionale dell’Ospedale di Parma.
Si tratta di due piccoli strumenti ma di grande importanza per tenere sotto controllo i dati vitali dei pazienti ad esempio, pressione, frequenza cardiaca, saturazione dell’ossigeno durante la sostituzione di plasma o lo scambio di globuli rossi.
«Spesso i nostri pazienti sono affetti da patologie complesse con disfunzioni multiorgano – precisa Maria Sassi, dirigente medico dell’Unità operativa di immunoematologia e medicina trasfusionale –. In casi di questo genere questi strumenti ci aiutano nei trattamenti consentendoci di lavorare in maggiore sicurezza».
In un reparto in cui si effettua anche la raccolta delle cellule staminali dal circolo periferico per i trapianti di midollo, l’utilizzo del monitor avvantaggia sia i pazienti sia i donatori.
«I volontari dell’associazione Adas collaborano con noi in molti aspetti della vita del reparto – dice il primario Alessandro Formentini –. La loro è una presenza particolarmente importante, sensibile ai nostri bisogni, non circoscritta alla donazione di sangue».
Nella duplice veste di dirigente dell’unità operativa e direttore sanitario Adas ha partecipato alla cerimonia di donazione anche il dottor Gino Bernuzzi.
Ogni anno Adas si occupa anche della raccolta fondi che vengono redistribuiti all’intera comunità attraverso l’acquisto di strumentazioni che mancano o devono essere sostituite.
«Un gruppo di donatori ci ha segnalato questa urgenza – ha detto Michele Fedi, responsabile provinciale di Adas - e la proposta è stata accolta con entusiasmo tanto che siamo riusciti a raccogliere la cifra di circa quattromila euro per l’acquisto di monitor e saturimetro. In questa sede del monoblocco, che è il centro di raccolta provinciale del sangue, facciamo tutte le nostre donazioni e la sentiamo come la nostra casa».
Il reparto di medicina trasfusionale è il punto unico di lavorazione provinciale del sangue. A partire dal prossimo anno diventerà una vera e propria «officina trasfusionale» di un’area vasta che comprenderà anche le province di Reggio Emilia e Piacenza.