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Studenti «imprenditori»? Il business è un gioco

«Crei-amo l'impresa» per un gruppo di alunni della Scuola per l'Europa

21 dicembre 2013, 12:54

Studenti «imprenditori»? Il business è un gioco

 

Mariagrazia Manghi
Giovani che si misurano con un progetto d’impresa è il business game che vede in campo una quindicina di studenti del sesto anno della Scuola per l’Europa di Parma.
L’iniziativa regionale si declina in territorio parmigiano grazie al Gruppo Giovani dell’Industria che ha dato la propria disponibilità ad una supervisione del lavoro degli studenti finalizzato a inventare un’idea imprenditoriale e a strutturare un piano di fattibilità.
Concetti alla base della gestione aziendale come lo studio del mercato e della concorrenza, la pianificazione del budget, il marketing, la comunicazione, le risorse umane, ma anche temi come rischio, successo o fallimento saranno affrontati ed elaborati alla luce di un’esperienza da costruire dalle fondamenta.
«Crei-amo l’impresa» è il gioco ideato da Confindustria Emilia Romagna e Ufficio Scolastico Regionale che darà l’opportunità ai giovani di sfidarsi utilizzando le conoscenze acquisite nel corso degli studi, la fantasia, la conoscenza del territorio.
Il tema dell’edizione 2013/2014 è connesso ad Expo 2015 «Nutrire il pianeta. Energia per la Vita» e stimolerà i ragazzi a produrre elaborati secondo criteri di responsabilità sociale e sostenibilità ambientale.
«Immaginare il futuro, costruire un prototipo, un servizio o un prodotto, misurarne punti di forza e criticità, presupposti e motivazioni, valori, mission e vision, oltre a nome, logo, forma giuridica, capitale sociale, sede - ha introdotto Giovanni Freddi, imprenditore, tutor di progetto e vice presidente del Gruppo Giovani dell’Industria di Parma davanti ai ragazzi, alla dirigente, Gigliola Bonomelli e ai docenti, Patricia Benke e Kathryn Lythgo - sarà il nostro compito da adesso fino a maggio».
In questo percorso interverranno con la loro esperienza anche Federico Micheli, Eleonora De Martino e Giulia Chiari, membri del direttivo dei giovani industriali di Parma. «Siamo felicemente sorpresi di vedervi così preparati e motivati - ha detto Gian Paolo Ghiretti, presidente del Gruppo Giovani dell’Industria di Parma rivolgendosi ai ragazzi che si sono presentati con una serie di idee, slides esplicative e valutazioni su costi e benefici e hanno dato vita ad un vivace dibattito -: sappiamo che la vostra adesione al progetto è volontaria e fuori dall’orario scolastico. Questo ci fa essere molto ottimisti. Quest’anno Parma potrà vincere».