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Politica

Pizzarotti: "No alla mini Imu, sì alla tassa sul gioco d'azzardo"

Lettera aperta del sindaco, membro dell'Ufficio di Presidenza Anci: "Basta far pagare ai parmigiani e agli italiani"

27 dicembre 2013, 18:18

Pizzarotti:

 

 “Rinnovo la proposta di una tassa straordinaria sul gioco d’azzardo. No alla mini Imu e al solito prelievo forzoso di fondi dai Comunim, se no a pagare saranno sempre i cittadini”. E' questo il pensiero che il sidnaco Federico Pizzarotti, membro dell’Ufficio di Presidenza Anci, affida a una lettera aperta che ha come tema la proposta di tassazione del gioco d’azzardo e il futuro della stabilità economica dei Comuni.

“In questi giorni di fine anno, Governo e Parlamento devono assumere una decisione importante- scrive Pizzarotti -: scegliere se tassare gli italiani o il gioco d’azzardo, che oggi ha un giro d’affari stimato intorno ai 100 miliardi. Con una scelta di civiltà e di buon senso si potrebbe evitare ai parmigiani e agli italiani una mini Imu che, in caso contrario, dovranno pagare allo Stato nella seconda metà di gennaio. Non cifre astronomiche, ma sicuramente evitabili nel corso della presente legislatura.

Anche se, purtroppo, poco c’è da fidarsi: recentemente il Governo ha tradito gli impegni presi con i Comuni, di fatto tentando di togliere dalle nostre casse ulteriori 1.5 miliardi di euro, che vanno a sommarsi ai miliardi prelevati negli ultimi 12 anni. Probabilmente lo Stato considera i Comuni centri parassitari, dimenticando che quando spendiamo i nostri soldi, lo facciamo per garantire ai cittadini asili nido e scuole, assistenza domiciliare, trasporto pubblico e tutela ambientale, oltre il sostegno per i disabili, per gli anziani e in generale per l’inclusione sociale. E quando investiamo, lo facciamo per riqualificare parchi e strade, per ridare sostanza e valore ai nostri centri culturali e alle biblioteche, ai nostri edifici storici e monumentali.

È bene essere consapevoli che togliere fondi ai Comuni, che quasi per nulla sono responsabili dell’enorme debito statale, vuol dire toglierli ai cittadini. In questo senso, stiamo portando avanti una battaglia, chiedendo la ridiscussione sul futuro di quel miliardo e mezzo che potrebbe mancare dalle nostre casse. In qualità di sindaci abbiamo fatto il nostro dovere, anteponendo come punto fermo l’erogazione dei servizi essenziali al cittadino.
Ora, però, abbiamo l’opportunità di andare oltre, attingendo direttamente da quel pozzo senza fondo che è il gioco d’azzardo, evitando di tassare ulteriormente gli italiani. Su 100 miliardi di giro d’affari, una tassa una tantum permetterebbe ai Comuni e all’Italia di avviare una nuova stagione politica, evitando di coprirci nuovamente di ridicolo e di vergogna per soddisfare le esigenze delle lobby del gioco, a discapito delle fasce deboli della nostra società. In definitiva, la prospettiva e l’augurio sono che questo 2014 sia davvero l’anno della svolta e delle opportunità”.