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Gli alunni della Zani in Vaticano diventano papa boys per un giorno

I ragazzi hanno ricevuto in dono un albero di noce che hanno piantato al ritorno a Fidenza

29 dicembre 2013, 21:14

Gli alunni della Zani in Vaticano diventano papa boys per un giorno

 

«Non è così semplice descrivere un’emozione: a volte si passano ore di fronte al foglio bianco senza riuscire a sporcarlo nemmeno con una sillaba, ma in questo caso basta una parola per rappresentare la reazione della folla di adulti e ragazzi alla comparsa di papa Francesco: energia».
Lo raccontano gli alunni della scuola media Zani dopo aver incontrato Papa Francesco. Alunni delle classi 1ª B, 2ª H, 2ª F, 3ª F, 3ª E e 3ª G, accompagnati dalla dirigente scolastica Lorenza Pellegrini e dalle docenti Gloriana Lipia, Claudia Bertuzzi e Fiorenza Marzaroli hanno partecipato all’udienza papale in occasione della Giornata per la custodia del creato.
Quando il pontefice Francesco sulla papa–mobile ha attraversato la piazza, la loro corsa verso il Papa è stata spontanea e inarrestabile. I ragazzi portavano alcuni doni che sono anche riusciti a far benedire: un quadro a pastello, realizzato da Elena Gorra e Christian De Cristofaro, e un cartellone con il nome della scuola, ideato e disegnato da Teodora Chiriac e consegnato al Papa. Gli alunni hanno seguito, poi, la catechesi in una piazza fredda e incupita dal cielo grigio, forti dell’incoraggiamento di Francesco, che anche in questa occasione non ha mancato di sottolineare il coraggio dei presenti «intervenuti con questo freddo».
Tutto ha assunto un valore particolare, e i ragazzi hanno vissuto momenti intensissimi che resteranno sempre nella loro vita. L’atmosfera speciale e particolare di quei momenti è stata poi rivissuta a Fidenza, quando i ragazzi hanno potuto assistere alla piantumazione dell’albero di noce donato in piazza San Pietro a tutte le scuole che hanno partecipato all’udienza. «La cerimonia, alla presenza del sindaco Mario Cantini, dell’ex assessore all’Ambiente Fulvia Bacchi Modena, del dirigente scolastico dei docenti accompagnatori e con la benedizione di don Marek, è stata particolarmente significativa, e l’albero di noce, con la sua crescita lenta e maestosa rappresenta e rappresenterà per la scuola e per i ragazzi, che cresceranno nella sua ombra, la speranza per il futuro» commenta la Pellegrini. A.C.