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L'INCHIESTA

Pizzarotti: «Nessuna ordinanza contro i botti»

Il sindaco: «E' impossibile controllare tutta la città». Appello del sindaco «alla civiltà e al rispetto»

30 dicembre 2013, 10:54

Pizzarotti: «Nessuna ordinanza contro i botti»

 

Mara Varoli

Ci sono gli animalisti che dicono «basta», quelli di Sel che invitano a seguire l'esempio di Bologna, con la sua ordinanza contro i botti, e ci sono alcuni rivenditori che addirittura si rifiutano di tenere i «fuochi» più pericolosi. Ma ci sono anche i papà che non sanno dire «no» ai propri bimbi e almeno una «fontanella» la portano a casa. Una tradizione, quella dei botti, che divide il Paese in due (...) 
Arriva il Capodanno e con la festa arrivano anche gli spettacoli pirotecnici. (...) 

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In mattinata il Comune ha diffuso un comunicato con un appello del sindaco Federico Pizzarotti "alla civiltà e al rispetto". 
Ecco il comunicato: 

Non farò un’ordinanza specifica per vietare l’uso dei fuochi per Capodanno al solo scopo di seguire l’esempio di colleghi sindaci di altre città.
Non lo farò perché non servirebbe a nulla o quasi, vista la materiale impossibilità di far rispettare questo tipo di provvedimenti. Temo che non sarebbe una cosa seria. I divieti – soprattutto in un contingenza come questa – non cambiano le coscienze.
Credo che possa funzionare meglio un appello alla civiltà e al rispetto, un invito ai nostri concittadini a riflettere sul fatto che con questi aggeggi si può rovinare la festa, ci si può fare male, anche molto male, si rischia di far male ad altri che non c’entrano nulla, e sicuramente si arreca un danno inutile alle persone che hanno bisogno di quiete ( a cominciare dai bambini) e agli animali, che non possono né capire né prevenire gli effetti di certi gesti di “stupidità umana” e pagano anche con la vita la paura per il nostro piccolo, ma non innocente, divertimento.
E per di più evitiamo spese inutili, e non irrilevanti, per compiere un atto effimero che non produce nulla.
A Parma l’anno scorso non sono accaduti episodi gravi, facciamo sì che lo stesso avvenga per salutare il 2013 che se ne va, e dare il benvenuto ad un 2014 che tutti ci auguriamo sia migliore.
Facciamolo insieme, magari in Piazza in allegria, consapevoli che la civiltà di una città si misura anche da questi piccoli gesti quotidiani che servono a farci vivere meglio tutti.
Anche senza botti sarà una bellissima festa, per salutare l’arrivo del nuovo anno, che mi auguro possa portare un po’ più di serenità nelle case di tutti i parmigiani.