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FIDENZA

Salta la razzia, i ladri scappano e insultano i padroni di casa

«Maledetti bastardi» hanno urlato a madre e figlio che li hanno sorpresi in bagno

30 dicembre 2013, 21:14

 

Sono stati insultati dai ladri perché li hanno scoperti nel bagno della loro casa, nella frazione di Castione Marchesi.
La casa, singola, di proprietà del noto castionese Germano Meletti, che ieri era assente, si trova nel centro del paese, davanti al bar-trattoria «Caminetto». Ieri, a metà pomeriggio, madre e figlio, insieme al loro cagnolino erano in casa, quando hanno sentito dei rumori strani che provenivano dal bagno. Così sono andati a vedere cosa stesse succedendo.
La donna e il ragazzo hanno guardato nelle varie stanze e con grande stupore, quando hanno aperto la porta del bagno, vi hanno trovato dentro due giovani, che probabilmente, stavano cercando di nascondersi. Vistisi scoperti, hanno infilato la porta, imprecando contro i padroni di casa: «Maledetti bastardi». E quindi sono riusciti a scappare, infilandosi su una macchina di colore scuro, che avevano lasciato parcheggiata davanti alla casa presa di mira.
Impietriti madre e figlio che hanno telefonato subito al 112. Fortunatamente i due ragazzi non sono riusciti ad arraffare niente.
Forse non hanno avuto il tempo di rovistare nelle stanze del reparto notte, alla ricerca di oggetti preziosi e soldi.I due giovani sono entrati dalla porta d’ingresso della casa, ma devono avere forzato la serratura senza fare alcun rumore, anche perché i proprietari non se ne sono accorti e anche il cagnolino, stranamente non ha abbaiato.
Sta di fatto che i due castionesi si sono presi una bella dose di spavento. «E oltre tutto - hanno esclamato - ci siamo presi anche dei nomi e a casa nostra per di più. Bisogna proprio stare al mondo per provare di tutto. Comunque non si può più nemmeno stare tranquilli nella propria abitazione. Per fortuna non hanno portato via nulla».
I due giovani arrivati in macchina nella frazione fidentina, devono avere aspettato che il bar Caminetto, che si trova proprio di fronte alla casa di Meletti, chiudesse, poco dopo le 15, per una breve pausa promeridiana, per entrare così in azione indisturbati.
Infatti il titolare del «Caminetto» ha spiegato di non avere notato nulla di strano sino alle tre e un quarto. Né individui né auto sospette.