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PONTETARO

La bottega delle cose vecchie aiuta chi ha bisogno di aiuto

In due anni destinati quasi 70 mila euro per opere di solidarietà

05 gennaio 2014, 00:35

La bottega delle cose vecchie aiuta chi ha bisogno di aiuto

 

Samuele Dallasta
È una vera e propria rete solidale che aiuta le persone del territorio ma soprattutto coloro che vivono in zone disagiate del mondo quella che si è sviluppata a Pontetaro grazie al negozio senza scopo di lucro «La bottega della cose vecchie».
Inaugurata due anni fa e situata in via Ida Mari, l’attività si basa sul concetto del riuso: tutto quello che nelle case delle persone non serve più ed è ancora in buono stato, può essere portato in questo negozio speciale che poi rivende il tutto a prezzi accessibili.
Il progetto, che vede impegnati ben 13 volontari, è reso possibile grazie all’impegno dell’Associazione Onlus Infermiere di Parma «Oltre Confine» e dalle persone che frequentano la parrocchia di Pontetaro.
Il ricavato delle vendite viene in parte utilizzato per coprire le spese di gestione dell’attività mentre il resto viene tutto donato in beneficenza. In due anni, sono stati devoluti quasi settantamila euro per opere meritevoli.
In particolare, da quando «La bottega delle cose vecchie» è stata aperta sono stati donati ben 25 mila euro al Progetto Ospedale Materno Infantile di Kobbo, in Etiopia che, fondato nel 2005 grazie ad un sostanzioso contributo della Fondazione Cariparma e dell’associazione onlus infermieri di Parma «Oltre Confine», è oggi gestito dalle suore orsoline.
«Con questa donazione - spiega Mina Ronchini, volontaria della «Bottega delle cose vecchie» e presidente dell’associazione onlus infermiere di Parma «Oltre Confine» - abbiamo aiutato le suore nell’organizzazione delle attività e abbiamo sostenuto la gestione dell’ospedale acquistando in particolare farmaci. È il progetto più importante che seguiamo».
La lista delle donazioni però non si ferma qui. Altri 20 mila euro sono stati infatti donati alla Parrocchia di Pontetaro per il sostengo delle relative attività e della scuola materna parrocchiale Santa Teresa del Bambin Gesù di Ponte Taro.
Sedicimila euro sono poi stati devoluti al progetto «Betno@h» famiglia aperta di Castelguelfo, realtà che promuove l’inserimento sociale di bambini o minori in difficoltà.
Quattromila euro sono stati invece donati ad un progetto rivolto ai bambini disabili di Cuba e duemila sono andati a sostegno dell’Unitalsi che ha utilizzato i fondi per l’acquisto di un pulmino per il trasporto dei disabili da utilizzare nell’ambito del progetto Arianna.
Infine, 1500 euro sono stati donati ai padri cappuccini presenti in Eritrea per il sostegno della popolazione e l’acquisto dei farmaci necessari.
Tutto questo è stato realizzato in 2 anni, grazie all’impegno dei volontari ma anche al sostegno dei cittadini e delle persone che spesso si recano a fare acquisti alla bottega delle cose vecchie».
Sottolinea Mina Ronchini: «Siamo molto grati a tutte le persone che ci sono state vicine in questi due anni. È grazie alla loro generosità che abbiamo raggiunti l’obiettivo di fare queste belle ed importanti donazioni. È fondamentale poi sottolineare come la cultura del riuso è volta anche a dare un aiuto a quelle persone, straniere e non, che vivono in questo territorio e che sono in difficoltà. Qui le persone possono infatti trovare tante cose interessanti, a prezzi bassi e, acquistando qualcosa vanno anche ad aiutare altre realtà».
«La bottega delle cose vecchie» è aperta il martedì, il mercoledì, il venerdì ed il sabato dalle 9 alle 12.30 e dalle 16 alle 19.30.
Per informazioni, ma anche per donare cose usate ed in ordine, i volontari sono contattabili al numero 377.4875339.