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il vino

Negli Usa si parla di Monte delle Vigne, Lamoretti e cantine Ceci

04 gennaio 2014, 12:51

Negli Usa si parla   di Monte delle Vigne, Lamoretti  e cantine Ceci

 

Gli Stati Uniti ci osservano e parlano di noi. La nota rivista statunitense specializzata, Wine Enthusiast Magazine (i redattori dislocati in New York, California, Washington, Francia e Italia sono esplicitamente votati ad «assaggiare, gustare e comunicare» il loro amore dei migliori vini, liquori e prodotti alimentari in tutto il mondo»), che ha anche un’importante piattaforma di e-commerce, nel sito www.winemag.com, segnala nella sezione Rating, del sito succitato, alcuni vini del Parmense. Abbiamo dunque estratto i giudizi e commenti tecnici relativi ai vini di casa nostra che figurano nel grande database che può contare su ben 144.356 valutazioni di vino e recensioni.
Andrea Grignaffini

L’Azienda Lamoretti di Casatico viene presa in considerazione con tre dei suoi vini rossi fermi, da invecchiamento: Serbato 2007, cui è stato assegnato il punteggio (espresso in centesimi) di 88, e che viene descritto come «Vino rosso denso e saporito che offre note tostate di spezie e tabacco, sostenute da un palato raffinato e vellutato. Il vino sembra spingere rapidamente in bocca, ma alla fine si sente corto a metà palato»; Vinnalunga 2006, voto 88, di cui viene detto che «Si può sentire come questo vino cerchi la grandezza sia nello spessore dell’estrazione sia nell’intensità degli aromi. Ma ci sono quelle note di amaro e bruciato che lo trattengono solo un po'. Comunque restituisce sensazioni forti di frutta colore rosso vivo e prugna»; infine con il punteggio di 87, compare anche Vigna del Guasto 2008, così commentato: «Questo vino sottile e sapido della Doc Colli di Parma offre una chiara speziatura e note di cuoio con toni sottili di cassis e prugna secca. Si abbina a pasta fatta in casa o ravioli di ricotta».
Tra le segnalazioni c’è anche Monte delle Vigne di Ozzano Taro, presente con due vini (uno fermo e uno frizzante) nel cospicuo database. Si tratta di Nabucco 2009, punteggiato con 88, e così descritto: «Nabucco è un blend di Barbera e Merlot, che mostra un aspetto piuttosto scuro e fresche note di ciliegia, crostata di more e tabacco. I tannini sono lisci e lunghi e c'è un bel tocco di acidità in chiusura» e di Lambrusco che ha ottenuto 85 e di cui si dice: «Succosi frutti a bacca scura e mora matura aprono il bouquet di questo vino rosso frizzante. C'è una tipica qualità di rusticità nel vino che potrebbe essere abbinato a lasagne al formaggio».
Anche l’azienda Cantine Ceci di Torrile, con un tris di «bollicine», figura nel medesimo spazio dedicato al Rating. I vini in questione sono: Otello Rosé Extra Dry 2012 (voto 85), «Confezionato in una elegante bottiglia con una forma squadrata, questo bel Rosé spumante si apre con aromi di mela Granny Smith, agrumi e un tocco di dolce pesca. Il perlage è tonico e sostenuto e starebbe bene con piccanti samosa»; Otello Nero di Lambrusco 2012 (voto 85) così recensito: «Ecco un Lambrusco maturo e polposo con aromi vivaci di amarena e confettura di lamponi. Il vino si sente generoso e morbido in bocca con spuma cremosa in chiusura»; mentre La Luna Spago Lambrusco 2012, di cui viene detto che «L'uva e le bacche selvatiche descrivono il naso. Questo Lambrusco frizzante mostra una certa amarezza seguita da molto vivaci aromi di frutta fresca. La bottiglia è chiusa con lo spago tradizionale (o stringa) e il vino fornisce una spessa schiuma viola quando viene versato nel bicchiere», ottiene 83 come punteggio.