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Addio a Pier Luigi Bacchini, il poeta della scienza e della natura

Aveva 86 anni. Pochi mesi fa la Mondadori gli aveva dedicato uno dei suoi "Oscar"

05 gennaio 2014, 13:48

Addio a Pier Luigi Bacchini, il poeta della scienza e della natura

E' un addio doloroso, una perdita enorme per Parma, per Medesano, per la cultura internazionale. All'età di 86 anni se ne è andato questa mattina il poeta Pier Luigi Bacchini, il cantore della Natura e della scienza che alcuni mesi fa Mondadori aveva celebrato con un Oscar. 

Bacchini viveva sulle colline di Medesano: un luogo che aveva scelto e che amava tantissimo. Nel 2005 aveva ricevuto il Premio Sant'Ilario.

 

Quell'intensa intervista a Gazzettadiparma.it: guarda i video 1 - 2 - 3

 

LA BIOGRAFIA

Pier Luigi Bacchini, nato a Parma nel 1927, dopo la maturità classica intraprende studi di medicina, poi interrotti per la carriera letteraria. Esordisce nel 1954 con una raccolta poetica «Dal Silenzio d’un nulla» (Schwarz, Milano) che ha come premessa l'autorevole giudizio di Francesco Flora.
Seguono le raccolte «Canti familiari» (De Luca, Roma, 1968) e «Distanze fioriture» (La Pilotta, Parma, 1981, Premio Pontano, Napoli ) . Con la raccolta «Visi e foglie» (Garzanti, 1993), gli viene assegnato all'unanimità il prestigioso Premio Viareggio per la poesia. Nel 1999 pubblica «Scritture vegetali» (Mondadori) che si aggiudica i premi San Pellegrino 2000, Insula Romana, Rhegium Julii, Ragusa e altri. Nel 2003 pubblica «Cerchi d’acqua» (Garzanti) che merita il premio Giuseppe Giusti (Monsummano Terme). 

Al 2009 risalgono i Canti territoriali e nel settembre 2010 con i "Canti territoriali" si aggiudica il Premio Brancati. E nel 2013 è arrivato il volume degli "Oscar Mondadori" a lui dedicato. 

Alcuni suoi scritti sono stati accolti nell'Almanacco dello Specchio (Mondadori, 1978), nell'antologia Poeti italiani del secondo Novecento (Mondadori, 2004) e in altre antologie (Garzanti, Einaudi, Crocetti). Suoi versi sono stati più volte editi dalle maggiori rivisti letterarie italiane come «Paragone» e «Nuovi Argomenti» e da quotidiani come il «Corriere della sera» .
La sua opera narrativa «L'ultima passeggiata nel Parco», edita da Mup (Monte Università Parma) è stata pubblicata nel 2003, ed è entrata nella collana dei «Narratori parmigiani», che è stata venduta insieme con la Gazzetta. Ha conosciuto e avuto la stima di diversi poeti come Salvatore Quasimodo, Mario Luzi, Attilio Bertolucci, Carlo Betocchi, Giovanni Giudici e di Cesare Garboli.
Ha tenuto (anche su iniziativa del Ministero dei Beni Culturali) incontri, letture e conferenze in varie città d'Italia, e, all’estero, all'università di Lund (Svezia).