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volontariato

Da Collecchio in aiuto alla Sierra Leone

Realizzati due impianti fotovoltaici grazie all'impegno di Enrico Dondi

07 gennaio 2014, 18:33

Da Collecchio in aiuto alla Sierra Leone

 

La cittadina di Lunsar in Sierra Leone può contare su una nuova fonte di approvvigionamento energetico, grazie all’installazione di due impianti fotovoltaici a cui ha collaborato il collecchiese Enrico Dondi, volontario e consigliere dell’Associazione Amici della Sierra Leone, da poco rientrato in Italia. I nuovi impianti servono per fornire energia solare alla comunità che oggi utilizza un generatore a gasolio. Un impianto fotovoltaico è stato donato, in aprile, dalla ditta Nial Nizzoli di Correggio che si occupa della gestione del nuovo impianto fotovoltaico realizzato sull’ex discarica di Campirolo a Collecchio, grazie al coinvolgimento del Comune di Collecchio.
L’altro impianto è stato donato dal Movimento Rinascita Cristiana. «L’energia prodotta dai nuovi impianti – spiega Enrico Dondi – viene usata nelle case famiglia dove sono accolti gli orfani della zona. La corrente permette di far funzionare in via continuativa gli elettrodomestici come i frigoriferi, molto importanti per conservare gli alimenti e la pompa per l’acqua. Il secondo impianto fornisce energia alla casa dei Padri Giuseppini». I padri Giuseppini gestiscono una missione dove sono stati realizzati laboratori e suole, è stato approntato un sistema di coltivazione del terreno utile alle popolazioni locali per produrre ortaggi e cereali e sono stati costruiti vari pozzi per l’acqua potabile. L’impianto fotovoltaico, donato dalla Nial Nizzoli, è costato 6 mila euro e ha una potenza di 1,5 kilowatt ed è stato trasportato in nave dall’Italia fino alla Sierra Leone dove è arrivato in ottobre. «Tornare in Sierra Leone – spiega Dondi – è sempre un’esperienza significativa: là le piccole cose hanno una grande importanza, prima di tutto l’acqua e l’energia». Enrico Dondi si è recato sul posto per fornire il suo aiuto: è esperto in montaggio di impianti elettrici. «Grazie al gesto della ditta Nial Nizzoli e del Movimento Rinascita Cristiana – ha detto – i padri Giuseppini possono portare avanti le loro attività nella missione. In passato hanno contribuito alla raccolta fondi il Comitato delle Associazioni di Collecchio e molti privati cittadini e siamo riusciti a realizzare diversi pozzi. L’Assistenza Volontaria di Collecchio ha donato un’ambulanza molto utile per il locale ospedale e per il trasporto dei pazienti, molti hanno effettuato l’adozione a distanza e sono stati raccolti fondi per il potenziamento delle scuole e dei laboratori».
L’Associazione Amici della Sierra Leone si autofinanzia grazie ai contributi raccolti, per informazioni: 0521285538; www.amicidellaserraleone.it. G.C.Z.