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Mezzano Rondani, nuovi disagi nella stazione ferroviaria

A causa di un blackout è completamente al buio. Fuori uso le obliteratrici

07 gennaio 2014, 13:01

Mezzano Rondani, nuovi disagi nella  stazione ferroviaria

 

A dirlo, ora, c’è anche un cartello ironico attaccato alla staccionata. «Stazione del Far West. Ex Mezzano Rondani». Nuovi disagi per la piccola stazione ferroviaria della linea Parma-Brescia. Da alcuni giorni è completamente saltato il quadro elettrico e così la stazione, già di per sé dispersa nella campagna tra Mezzano Rondani e Sacca di Colorno, è totalmente avvolta nell’oscurità nelle ore di buio con conseguenti problemi nel momento in cui transitano e si fermano i convogli della Parma-Brescia. «Ormai il degrado è totale – racconta il consigliere comunale di minoranza Giuseppe Sicuri -. Nei giorni di Natale qualcuno è tornato a vivere all’interno dell’ex abitazione del casellante. Le finestre al primo piano, in passato murate dalle ferrovie Trenord e poi distrutte, sono state nuovamente chiuse con arrangiamenti di fortuna utilizzando pannelli di vario genere. Inoltre chi ha vissuto, e forse vive ancora all’interno dell’ex stazione, si deve essere allacciato con delle stufette alla rete elettrica provocando un black out e il conseguente danneggiamento dell’intero quadro elettrico tanto che ora la stazione è completamente al buio». Già lo scorso ottobre Sicuri aveva lanciato un appello per chiedere alle ferrovie Trenord la messa in sicurezza dell’area della stazione di Mezzano Rondani. «Fino a pochi mesi fa – ha ricordato – la stazione era occupata abusivamente da una famiglia di extracomunitari. Avevo segnalato la situazione al Comune e alle autorità competenti vista l’inagibilità della struttura che presenta evidenti crepe. Si era così provveduto allo sgombero e la Polizia municipale mi aveva informato che le Ferrovie sarebbero intervenute per murare tutti gli accessi al caseggiato».
E in effetti gli operai erano poi giunti alla stazione di Mezzano Rondani per chiudere tutti gli ingressi e le finestre della struttura. Ma la chiusura era durata poco più di mese visto che ad inizio ottobre tutti i muri erano stati abbattuti, probabilmente con l’intento di rubare gli infissi. Erano stati compiuti anche degli atti vandalici che avevano riguardato, anche in quell’occasione, il quadro elettrico per cui la stazione, utilizzata ancora da alcuni pendolari della zona, era rimasta completamente al buio e fuori uso era stato messo anche il sistema degli altoparlanti che annuncia l’arrivo dei treni. Non erano state risparmiate nemmeno le due nuove obliteratrici dei biglietti installate sotto la nuova pensilina».