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POLIZIa

Sei colpi in 10 giorni: arrestati due rapinatori seriali

L'uomo incappucciato e col coltello, Emanuele Grossi, è stato "tradito" dal complice: era stato immortalato mentre faceva il "palo"

di Chiara Cacciani -

08 gennaio 2014, 13:49

Sei colpi in 10 giorni: arrestati due rapinatori seriali

 

Un forno (Giacomazzi), un bar latteria (Ardino), una profumeria (Upa) e tre farmacie (viale dei Mille, Ranieri e S.S. Annunziata): le aveva visitate tutte nel'arco di dieci giorni, Emanuele Grossi, armato di coltello da cucina e di grinta per farsi consegnare gli incassi. Il 28enne, parmigiano senza fissa dimora, è stato arrestato dagli uomini della sezione antirapine della Mobile insieme al suo complice, Ronald Daniel Rodriguez Ramirez, ecuadoregno di 33 anni.
Tutte le sei rapine erano state compiute  dal 17 al 27 dicembre, tra la zona della stazione e barriera Bixio, creando allarme nella zona.
Il rapinatore seriale aveva debuttato al bar latteria di via Ruggero ed era stato da lì che erano arrivate le prime indicazioni utili alle indagini: la madre della titolare aveva descritto un individuo alto 1,90, di corporatura esile, con scaldacollo, occhiali da sole, guanti e cappellino. Sarà il suo complice a tradirlo involontariamente, finendo mentre fa il palo nel raggio visivo di un impianto di sorveglianza di un negozio vicino alla farmacia comunale di via dei Mille. E guardando improvvidamente in camera.  Ma nel mezzo ci sono ancora le rapine alla panetteria Giacomazzi di piazzale Dalla Chiesa e alla profumeria Upa di viale Piacenza. Seguiranno i colpi alla farmacia Ranieri di via Bucci e alla S.S.Annunziata di via Gramsci, dove Grossi - ormai habituè - fa pure il "brillante" e lascia le banconate da 5 euro alle farmaciste per pagarsi il caffè.

E' rintracciando l'ecuadoregno incastrato dalle videocamere che i poliziotti arrivano a Grossi, che - senza soldi - è però anche senza una fissa dimora.
La svolta arriva qualche giorno dopo. Grossi, già denunciato in passato e "vecchia conoscenza" dell'ispettore Ledis Fontana per una storia di rapina simulata, si convince a confessare e fa ritrovare coltello e abbigliamento utilizzati nelle rapine. I due rapinatori sono nel carcere di via Burla: il loro arresto è già stato convalidato dal gip Giuseppe Amara