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LISBONA

Svolta nel caso Maddie, arresti imminenti in Portogallo

Otto anni di angoscia, la polizia inglese riapre l'inchiesta

14 gennaio 2014, 20:28

Svolta nel caso Maddie, arresti imminenti in Portogallo

 

Paola Del Vecchio / ansa

LISBONA, 14 GEN – Otto anni di angoscia, indagini a tutto campo e nessuna traccia della piccola Maddie McCann, la piccola inglese scomparsa il 3 maggio 2007 all’età di 4 anni dal residence di Praia da Luz, nell’Algarve portoghese, dov'era in vacanza con i fratellini e i genitori. Ma ora potrebbe esserci una svolta nel caso, riaperto dalla polizia britannica nel luglio scorso.

Secondo fonti vicine a Scotland Yard, i tre componenti di una banda di ladri che operava nella zona di Praia da Luz, identificati dieci giorni fa, starebbero per essere arrestati.
Una lettera con la richiesta di collaborazione per procedere agli arresti è stata inviata alle autorità portoghesi, secondo fonti del Crown Prosecution Services (l'equivalente del Pubblico ministero Gb) e della polizia metropolitana di Londra citate dal quotidiano lusitano Publico. E il Procuratore generale della Repubblica ha confermato di aver ricevuto una nota delle autorità britanniche, che informava dell’invio di una nuova richiesta di assistenza giudiziaria per operare sul territorio portoghese.

Era stato il quotidiano Daily Mirror ad anticipare che la polizia inglese era in procinto di volare a Lisbona per arrestare e interrogate i tre uomini sospettati di avere avuto a che fare con la scomparsa della piccola Maddie. Si tratta di tre componenti di una banda, nessuno di nazionalità inglese, responsabile di vari assalti compiuti agli inizi del 2007 nella zona del resort 'Ocean Club', di Praia da Luz, dov'erano ospitati i McCann e dove sparì la piccola Maddie.

"La lettera rappresenta una svolta significativa", secondo il portavoce di Kate e Gerry McCann, i genitori della bambina, citato dal Mirror. "E' necessario che la polizia britannica solleciti le autorità portoghesi perchè l’autorizzino a operare nel loro territorio", ha dichiarato al tabloid. Secondo il rappresentante, i McCann non vogliono illudersi ma "si rendono conto che può trattarsi di una pista significativa".

Attraverso l’esame dei tabulati telefonici, gli investigatori inglesi avrebbero accertato sui cellulari dei tre un traffico inusuale ed elevato di telefonate nelle ore successive la scomparsa di Madeleine. Un’ipotesi è che abbiano cercato di fare un furto nell’appartamento in cui la bambina dormiva con i suoi fratellini e che, presi dal panico dopo averla svegliata, abbiano deciso di portarla con loro. La polizia giudiziaria portoghese, secondo le fonti, sarebbe in attesa di una nuova richiesta di rogatoria, dopo quella inviata la scorsa estate in Portogallo, che "sarà debitamente eseguita", come conferma l'ufficio del Pg.

La piccola Maddie, che attualmente avrebbe 12 anni, sparì mentre dormiva nella stanza che condivideva con i fratellini minori nel residence 'Ocean Club', mentre i genitori cenavano a poco distanza con amici. L’inchiesta condotta dall’autorità giudiziaria portoghese, che vide sotto accusa gli stessi Kate e Gerry McCann, senza arrivare a indizi concludenti nè individuare presunti responsabili, venne definitivamente archiviata nel 2008. Ma dal 2012 la polizia britannica ha avviato una revisione del caso, dopo che il primo ministro David Cameron si è impegnato in tal senso con i McCann. Un mese fa la polizia metropolitana di Londra ha diramato l’identikit di un uomo presumibilmente implicato nell’inchiesta, mentre il programma televisivo Crimewatch della Bbc ha dedicato uno speciale al caso, che ha provocato un migliaio di segnalazioni di possibili testimoni o persone in possesso di informazioni da apportare.

Dalla riapertura dell’inchiesta, la polizia portoghese segue una linea di indagine diversa da quella inglese. Nel novembre scorso informò di una nuova pista che faceva convergere i sospetti su un 40enne non identificato, ex impiegato dell’Ocean Club, morto in un incidente nel 2009. Secondo l’ipotesi, avrebbe potuto sequestrare la piccola Maddie per vendetta dopo essere stato licenziato dal complesso residenziale. Congetture liquidate dai McCann come "pure speculazioni".