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biodiversità

Il parmigiano che salva le foreste del Madagascar

Nicola Gandolfi, 39 anni

di Luca Molinari -

19 gennaio 2014, 21:35

Il parmigiano che salva le foreste del Madagascar

Nicola Gandolfi ha deciso di dedicare la propria esistenza per le foreste del Madagascar. Questo parmigiano 39enne da circa otto anni vive nel Paese africano e si spende per sviluppare progetti di riforestazione e salvare la biodiversità. Ieri mattina Gandolfi è intervenuto – davanti a centinaia di studenti - al seminario «Seminiamo la biodiversità» svoltosi all’auditorium dell’istituto Bocchialini, tra i promotori dell’evento assieme all’associazione TsiryParma. Nel 2002 Gandolfi ha deciso di lasciare l’Italia per dedicarsi ad un’esperienza di volontariato di due anni in Africa. Una volta tornato in Italia si è iscritto a Scienze forestali, deciso a fare ritorno in Madagascar per salvare la foresta pluviale e in particolare il pregiato legno di palissandro. «Nel 2006 sono tornato in Africa – ha spiegato - e da allora trascorro in Madagascar periodi di circa 2 anni, tornando a Parma soltanto alcuni mesi. L’obiettivo del mio lavoro è quello di contribuire a salvare la foresta; è per questo che mi sono trasferito in Madagascar e ho deciso di compiere questa scelta di vita». Nel 2012 è nata l’associazione Tsiry che sostenere Gandolfi nella sua difficile impresa (l’associazione attualmente conta un’ottantina di iscritti, per info e adesioni tsiryparma@gmail.com). Lo scopo principale del progetto è quello di sensibilizzare le persone del posto, insegnandogli come operare nella foresta senza distruggerla. «Ci sono vari rami d’intervento – ha precisato Gandolfi – si va dalla sensibilizzazione delle persone del posto alla realizzazione di un vivaio, senza dimenticare una serie di attività che mirano a generare reddito per la popolazione locale, per evitare il taglio della foresta». Durante il seminario sono intervenuti numerosi esperti e studiosi della biodiversità. I lavori sono stati aperti dal preside Sergio Olivati e dal presidente dell’associazione TsiryParma, Guido Malvisi. Gli interventi di Gabriele Folli, assessore comunale all’Ambiente, e del vicepresidente della Provincia, Pier Luigi Ferrari, hanno anticipato l’analisi di Pierluigi Viaroli, docente di Ecologia applicata del nostro Ateneo, sul tema «Biodiversità e servizi dell’ecosistema: una frontiera per lo sviluppo della società». Per l’occasione sono state quindi illustrate le attività del Bocchialini, della Provincia e del Comune per la biodiversità. Altri interventi hanno posto l’accento sul ruolo dell’agricoltore come custode della tutela della biodiversità e sul lavoro svolto dal Corpo forestale dello Stato, rappresentato dal comandate Pier Luigi Fedele. 

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