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ANIMALI

La carica dei 130 in attesa di padrone

Al canile municipale la cerimonia è stata l'occasione per lanciare un appello

di Margherita Portelli -

19 gennaio 2014, 13:20

La carica dei 130 in attesa di padrone

 

Mentre sotto la tettoia un drappello di operatori, volontari e amici partecipano alla benedizione in occasione della ricorrenza di Sant’Antonio abate, patrono degli animali, Astor passeggia lento nel cortile, accompagnato al guinzaglio da un addetto. È un Eurasier piuttosto anziano a cui i padroni hanno rinunciato dopo diversi anni di fedele compagnia.
Al canile municipale «Lilli e il vagabondo», come lui, ci sono altri 130 cani. I gatti, compresa anche l’oasi felina di Vicofertile, sono più di 250. In un anno il turn over di animali negli spazi di accoglienza di via Melvin Jones è piuttosto serrato: «Nel 2013 sono entrati 474 cani e 355 gatti – accenna Maria Grazia Gragnani, dell’ufficio amministrativo del canile -. 124 cagnolini e 185 mici sono stati adottati, mentre sono in tutto 146 gli animali restituiti ai legittimi proprietari». L’appello all’adozione arriva anche da Anna Maria Mulazzi, storica volontaria e rappresentante del «Club Amici Miei»: «Continuano ad essere troppi i piccoli amici a quattro zampe abbandonati – ha dichiarato -. Ricordiamo l’importanza della sterilizzazione dei gattini, e invitiamo chi può a prendere in considerazione l’idea di accogliere nella propria casa un cucciolo o un animale adulto».
È possibile effettuare, inoltre, anche un’adozione part-time degli animali portandoli a passeggio e rientrando poi al canile stesso, anche in vista di una possibile adozione definitiva. In tutto sono 35 i volontari che operano fra Vicofertile e via Melvin Jones. Presenti alla cerimonia, oltre ad alcuni rappresentanti della Protezione civile di Parma, c’erano anche Donatella Signifredi, direttore del Settore affari generali del Comune, che ricopre ad interim la carica di comandante dei vigili urbani, e Luca Piazza, del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Parma. A portare un saluto anche Roberto Spocci, direttore dell’Archivio storico comunale di Parma. A benedire gli animali è stato il vicario episcopale don Matteo Visioli. «Oggi è la festa di Sant’Antonio abate, patrono degli animali – ha introdotto -. La benedizione va quindi ai cani e ai gatti, ma anche alle tante persone che quotidianamente se ne occupano: volontari, veterinari, operatori. Si tratta di un servizio talvolta nascosto, ma davvero molto importante e di cui vi ringrazio».
A fare da sottofondo alle preghiere, c’era un costante ma piacevole latrato di gruppo. A loro modo, anche i tanti ospiti del «Lilli e il vagabondo» hanno preso parte attiva alla cerimonia.