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Parma

Maurizio Rigamonti racconta la sua verità in televisione

A Canale 5 mostra il tatuaggio fatto durante la fuga con il figlio: "Together forever", "Sarà il nome di una fondazione"

19 gennaio 2014, 18:50

Maurizio Rigamonti racconta la sua verità in televisione

Durante la fuga con il figlio di otto anni, Maurizio Rigamonti si è fatto un tatuaggio: «Together forever», cioè «Insieme per sempre». «Diventerà il nome della fondazione che aprirò», dice Rigamonti in tv.
Maurizio Rigamonti è andato in tv per ribadire la sua versione su quella fuga di 13 giorni con il bambino, sul burrascoso rapporto con l'ex moglie e sui risvolti giuridici e giudiziari della vicenda.
Maurizio Rigamonti è stato ospite di Barbara D'Urso a «Domenica Live». Il programma di Canale 5 ha mostrato anche foto scattate durante il viaggio tra Francia e Spagna. Lo spazio dedicato alla vicenda si è concluso con un acceso confronto fra Rigamonti e Andrea Coffari, l'avvocato della ex, in collegamento telefonico. Poi la «promessa» in diretta della conduttrice: domani, a «Pomeriggio Cinque» l'avvocato di Rigamonti, Claudio De Filippi, potrà replicare alle dichiarazioni di Coffari in difesa (e a nome di) Lura Calder.
Barbara D'Urso ha citato documenti giudiziari italiani e statunitensi, un rapporto dei medici di un ospedale di Los Angeles (in relazione alle accuse di abusi), una testimonianza delle insegnanti del bimbo favorevole a Rigamonti e alcune foto scattate con il figlio durante il viaggio. E' andato in onda anche un filmato, girato due giorni prima dell'allontanamento da Parma, in cui l'uomo dichiara sue le intenzioni e si dice «costretto» a compierlo. Poi la fuga, descritta come una gita ben programmata e meglio riuscita.
Durante la trasmissione, ha spiegato di aver preannunciato al figlio «un weekend incredibile» con «una sorpresa». Avvicinandosi a Montecarlo, gli ha svelato che avrebbero visto il casinò, dov'è ambientata una scena del film di animazione «Magadascar», che il figlio avrebbe desiderato vedere, un giorno. Dopo Montecarlo e Cannes, i due sono andati a La Manga, un villaggio della Spagna, dove in inverno - dice Rigamonti - ci sono soprattutto inglesi in pensione.
La fuga sarebbe stata programmata da tempo: Rigamonti dice di averci pensato fin da giugno. Il suo avvocato gli ha detto di non farlo, come ha ribadito anche oggi in studio, ma alla fine c'è stato, quello che definisce «un gesto provocatorio». Quel giorno - racconta il parmigiano - voleva nascondere il suo telefonino acceso su un camion diretto verso l'Est europeo ma in autogrill non ne ha trovati. Ha scelto quindi un camion trovato al parcheggio scambiatore vicino al casello. Poi ha recuperato le valige, già preparate. Per non usare tessere magnetiche, che lasciano tracce, servivano contanti: «Ho venduto i miei orologi», spiega, fra cui un Rolex «a un amico, che mi ha dato 2.700 euro».
Parlando della vicenda, il 43enne parmigiano ha ribadito una serie di accuse verso l'ex moglie Lura Calder. Ha denunciato il comportamento della moglie anche chiamando a testimone di ciò che pensa davvero il figlio il comandante della Squadra Mobile Enrico Tassi: «E' una persona onesta della quale ho avuto fiducia. Ha sentito cosa Leo ha detto quando siamo tornati. E c'erano anche altre persone a sentire».
Rigamonti si è poi difeso dalle accuse di abusi, per i quali è aperto un procedimento giudiziario: lui sottolinea che negli Stati Uniti sono state archiviate, mentre l'avvocato Coffari ribatte che dipende dal fatto che i giudici americani non hanno giurisdizione in questo caso. Rigamonti ha attaccato Coffari in diretta, anche interrompendolo con espressioni come «Stai zitto». Alla fine è stato ribadito che su questo punto sarà la magistratura a decidere.
Anche l'avvocato De Filippi voleva intervenire ma Barbara D'Urso ha dovuto chiudere il collegamento: aveva usato più tempo del previto, ma domani potrà intervenire nel suo programma «Pomeriggio Cinque».