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LA STORIA

Ave sconfigge anche la burocrazia: riapre l'edicola di strada Benedetta

di Chiara Pozzati -

24 gennaio 2014, 11:06

Ave sconfigge anche la burocrazia: riapre l'edicola di strada Benedetta

Ora Gianluca è nell’altro emisfero, finalmente, dopo tante peripezie, ha raggiunto l’Australia. Ma lì, in strada Benedetta 62/b, mamma Ave porta avanti il suo sogno. Così, dopo l’odissea burocratica, costata alla donna non pochi sospiri, ha riaperto i battenti l’edicola-emporio «Ave Maio». La stessa gestita per 8 anni da Gianluca, il parmigiano di 29 anni, vittima di un assalto in piena regola, mentre tentava di difendere l’auto di un’amica dalla mano lesta di un ladro.
L’aggressione è avvenuta lo scorso aprile e il 29enne per poco non ha perso un occhio a causa del brutale cazzotto sferrato dal balordo. «La lente degli occhiali s'è spezzata a metà, in verticale, e m'ha tagliato la pelle attorno all’orbita. Il nasello, invece, mi s'è conficcato nella palpebra inferiore, restandovi agganciato come un uncino»: questo il racconto da cardiopalma che aveva fatto alla Gazzetta.
«Grazie al cielo mio figlio sta meglio. L’occhio sta guarendo e lavora in una fattoria. In compenso, qui, ho deciso di ripartire da zero. Tutto per evitare di gettare all’aria tanti anni d’impegno». Parla a ruota libera Ave, 61 anni, nata a Piacenza, rimasta fino a 20 anni a Benevento e per altri 40 nella nostra città. «Certo è una decisione difficile - va dritta al sodo - a cominciare dagli orari massacranti. Inoltre, in questi mesi di passaggio, molti, pensando che fosse chiusa definitivamente, hanno preso a rifornirsi altrove... Eppure sono convinta che con impegno e pazienza riusciremo a ingranare come e più di prima».
Sulla nuova vita del figlio non lascia trapelare null’altro: «Vorrei solo invitare i parmigiani a tornare nell’edicola di via Benedetta. Mi rivolgo ai clienti di sempre, ma anche chi non ci conosce». E in effetti c’è veramente di tutto tra gli scaffali del locale che vende informazione, cartoleria, oggettistica per la casa, bigiotteria e ninnoli che piacciono a grandi e piccini. «Un altro motivo per cui ho deciso d’imbarcarmi in quest’avventura è la difficoltà che sta vivendo l’altro mio figlio, attualmente disoccupato. Spero che si riesca, quanto prima, a farlo subentrare nella gestione dell’attività».
Attività impegnativa, ma che certo non spaventa Ave, pronta a farsi in quattro per far funzionare l’emporio. Accanto a lei l’inseparabile marito Maurizio, che l’ha aiutata durante il «restyling» e le traversie burocratiche degli ultimi mesi. «Mia moglie ha sicuramente la verve e quel briciolo di passione in più necessari per lavorare col pubblico - garantisce l’uomo sorridendo - e, come dimostrano gli orari, l’impegno non la spaventa». In effetti due cartelli che strizzano l’occhio dalla vetrina parlano chiaro: «Aperto tutti i giorni dalle 6 alle 13, 30 e dalle 15,30 alle 19,30. Aperto tutte le domeniche dalle 6 alle 13,30».