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Provincia

Incontro sulla Pontremolese: un'occasione colta a metà

L'opinione dei Sindaci della costituenda Unione dei Comuni delle Valli Taro e Ceno

30 gennaio 2014, 18:46

Incontro sulla Pontremolese: un'occasione colta a metà

 

Difficile collaborare se non si coinvolge il territorio ma si organizzano incontri soltanto con alcuni Comuni in base a decisioni più politiche che amministrative

L’incontro con il Ministro dell’Ambiente Andrea Orlando sulla Pontremolese, che si è tenuto la scorsa settimana a La Spezia, organizzato dai Sindaci di Berceto, Medesano, Albareto, Fornovo di Taro, Bardi e Solignano, ha destato in noi un certo stupore. Non tanto per l’argomento, circa il quale è bene tenere viva l’attenzione e confrontarsi; quanto per le modalità con cui è avvenuto e di cui siamo venuti a conoscenza leggendo l’articolo apparso sulla Gazzetta di Parma il 12 gennaio.

Nei giorni precedenti, infatti, sulla medesima questione erano stati promossi incontri a Fornovo, a Bedonia e a Borgotaro, con visite ai cantieri dei lavori, a cui hanno partecipato rappresentanti dello Stato, della Regione (sen. Pagliari, on. Maestri e l’Assessore regionale Peri) della Provincia e di tutti i Comuni interessati del nostro territorio, compresi quelli che si sono poi ritrovati a La Spezia.

Così, mentre da una parte si ribadiva l’importanza di collaborare insieme tra forze politiche e istituzioni per raggiungere l’unità di intenti necessaria a portare avanti un progetto fondamentale per le economie del territorio, dall’altra, alcuni Amministratori hanno incontrato un Ministro senza pensare di coinvolgere gli altri Comuni interessati e bypassando la Regione.
E stupisce che il Ministro abbia accettato di partecipare a un incontro organizzato in modo piuttosto discutibile.

Anche se durante l’incontro sono stati espressi pareri condivisibili, crediamo che una scelta del genere risponda al desiderio di ottenere visibilità mediatica più che a quello di trovare soluzioni al problema. Un’abitudine tipica di un vecchio modo di fare politica contro cui tutti si scagliano, ma a cui pochi sono disposti a rinunciare. Soprattutto in questa fase in cui molti amministratori sono impegnati a giustificare le scelte fatte nell’ambito del riordino territoriale (aderire o meno all’Unione di Comuni) e, in qualche caso, sono prossimi alle elezioni.

Se la finalità fosse stata soltanto quella dichiarata, perché non invitare il Ministro a uno degli incontri già programmati, nei quali sono stati rispettati i criteri istituzionali, invitando rappresentanti di Stato, Regione, Provincia e Comuni?

Inoltre, suona un po’ strano sentir parlare di “unità di intenti” dagli stessi amministratori che hanno scelto – liberamente e lecitamente, per carità! – di non aderire all’Unione dei Comuni delle Valli del Taro e del Ceno, nata proprio per portare avanti progetti di ampio respiro; ma, al contrario, hanno deciso di regolare i loro rapporti tramite le più limitate “convenzioni”.

Non è un caso, infatti, che le Unioni siano riconosciute dalla Regione come interlocutori principali: perché sono le sole ad avere la forza e la massa critica per far sentire la propria voce alle istituzioni centrali. Chi ha aderito all’Unione, o vorrà farlo in futuro, crediamo abbia fatto una scelta di responsabilità nei confronti dei cittadini e abbia dimostrato una vera volontà di operare scelte condivise e utili per tutti.

Non smetteremo mai di affermare che, per il mantenimento e le prospettive di sviluppo del nostro territorio, nessun Comune ce la può fare da solo: un rapporto di dialogo, unità e collaborazione, nel rispetto e nella valorizzazione delle peculiarità, sarà sempre più determinante per rispondere ai problemi della gente e non soltanto ai desideri di protagonismo ai quali alcuni politici locali ci hanno ormai abituato.

I Sindaci di:
Bore – Fausto Ralli; Borgotaro – Diego Rossi; Compiano – Sabina Delnevo; Pellegrino P.se – Enrico Pirroni; Terenzo – Maria Cattani; Tornolo – Cristina Cardinali; Varano Melegari – Luigi Bassi; Varsi – Osvaldo Ghidoni.