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La Storia siamo noi: riparte il treno della memoria

Dal 5 all'8 febbraio 120 ragazzi delle scuole visiteranno il lager di Mauthausenropria

31 gennaio 2014, 16:33

La Storia siamo noi: riparte il treno della memoria

 

Vittorio Rotolo
Immaginare un campo di concentramento che ancora oggi non sia in grado di raccontare, attraverso le baracche, le camere a gas, i forni crematori, le atroci sofferenze di migliaia di deportati, è praticamente impossibile. Ma il dolore e lo sconcerto che emergono all’interno del lager di Mauthausen risultano quasi amplificati dalla presenza delle cave di granito, dove i prigionieri erano costretti a lavorare, dalle scale della morte, utilizzate per il trasporto delle pietre, e poco più distante, dal castello che i nazisti trasformarono in un centro di eutanasia per malati e disabili. Quel campo di concentramento, costruito nei pressi di Linz e dove trovarono la morte circa 120 mila persone, è la meta individuata dall’Istituto storico per la Resistenza di Parma per alimentare, nella testa e nell’animo dei 120 studenti delle scuole superiori, il ricordo di uno sterminio senza precedenti.
Un «Viaggio della memoria», quello in programma da mercoledì 5 a sabato 8 febbraio, organizzato grazie al sostegno di Comune e Provincia, dell’Unione parmense degli industriali, di Fondazione Cariparma e Tep. «La caratteristica principale di queste visite è la forte emotività che le stesse riescono a generare, inducendo ognuno dei partecipanti ad interrogarsi su quanto accaduto e a riflettere», evidenzia Marco Minardi, direttore dell’Isrec di Parma. «All’interno di questa esperienza umana e formativa che attende i nostri ragazzi - ha aggiunto il presidente della Provincia, Vincenzo Bernazzoli - non c'è spazio solo per la ricostruzione storica, ma per la diffusione di una cultura che utilizza i fatti storici trasformandoli in elementi di valore su cui disegnare il futuro». Il presidente dell'Isrec, Giorgio Paini, ha invece ricordato che quest’anno il Viaggio sarà dedicato a Carlo Gabbi, già presidente della Fondazione Cariparma, scomparso lo scorso ottobre, grande sostenitore da sempre dell’iniziativa. Per ricordarlo mercoledì, con gli studenti delle scuole superiori, partiranno anche sua moglie e il figlio Simone, accompagnati dall’attuale presidente della Fondazione Paolo Andrei e dal segretario generale Luigi Amore.
«Ora che le testimonianze dei sopravvissuti vanno esaurendosi - ha poi detto il sindaco Pizzarotti - l’unica possibilità di tramandare questa tragedia vive proprio nei giovani, in ciò che vedono o percepiscono recandosi in quei luoghi». Alla presentazione del viaggio a Mauthausen era presente anche Luciano Manara, vice presidente dell’Unione parmense degli industriali. «Siamo orgogliosi di sostenere la meritoria iniziativa dell’Isrec perché mantiene viva una memoria che rappresenta, oggi più che mai, il fondamento del futuro - ha affermato -; i lager sono il segno tangibile di quanto devastanti possano essere le conseguenze, se solo si perdono di vista le regole della convivenza democratica».

 

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