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«La Voladora»: ventuno chilometri immersi nella natura

Il sindaco Cavatorta: «Così possiamo recuperare il legame con il territorio»

di Giulia Coruzzi -

01 febbraio 2014, 08:49

«La Voladora»: ventuno chilometri immersi nella natura

 

LESIGNANO - 21 chilometri di percorso, 200 metri di dislivello, 4 comuni coinvolti: «La Voladora» ha tutti i numeri per divenire uno degli itinerari cicloturistici più apprezzati e frequentati della provincia.
Il suo nome la dice lunga: «La Voladora» corre lungo la golena del torrente Parma, offrendo agli amanti dell’ambiente e dello sport un percorso ciclabile per mountain bike percorribile anche a piedi e a cavallo, una vera e propria «piena», è il caso di dire, di visioni naturali ed emozioni sportive che collegano in completa assenza di traffico Lesignano a Parma attraversando Traversetolo e Montechiarugolo.
Il progetto, nato da un’idea di Aldo Cabrini, biker molto attivo in provincia, è stato presentato ieri al Parma Point di via Garibaldi. Oltre allo stesso Cabrini, erano presenti Agostino Maggiali, assessore provinciale al turismo, Giorgio Cavatorta, sindaco di Lesignano, Maurizio Olivieri e Luigi Buriola, assessore all’Ambiente e sindaco di Montechiarugolo.
«“La Voladora” offre un’ottima opportunità per fare turismo e sport sviluppando interesse per il territorio – ha spiegato Agostino Maggiali –. Alternando strade bianche, tratti su argine in single track e brevi intervalli asfaltati, si può partire da Mulino di Arnano, vicino alla Badia Cavana, passare da Mulazzano, Lesignano, Santa Maria del Piano, Mamiano, Basilicanova e arrivare a Marano, il tutto su un percorso di facile percorrenza. L’itinerario si snoda lungo zone ricche di bellezze naturali, tra colline e pianure, castelli, musei e chiese».
Una cartina dettagliata indica non solo le caratteristiche tecniche de «La Voladora», ma anche tutta una serie di punti di interesse ambientale e storico che possono rendere l’escursione su due ruote davvero ricca e completa. Ma la mappa - reperibile al Parma Point di via Garibaldi a Parma e negli Iat di Parma, Torrechiara, Sala Baganza, Felino, Collecchio e nei Comuni di Langhirano, Lesignano, Traversetolo e Montechiarugolo – offre anche altre utili informazioni: fontane, farmacie, parcheggi, aree sosta, strutture ricettive e agriturismi.
E se «La Voladora» consente di fare sano turismo è anche vero che indirettamente svolge anche un’altra importante funzione, come ha sottolineato il sindaco di Lesignano Cavatorta: «Grazie a progetti come questo si fa cultura del territorio ma anche controllo attivo: vivere i luoghi significa conoscerli, frequentarli, amarli e rispettarli. Se si ama un luogo non si può accettare di vederlo trasformato in una discarica. L’obiettivo dunque è proprio questo: recuperare il legame che ci unisce al territorio e trasformarlo in una promessa di rispetto».
I 21 chilometri saranno anche un’ottima occasione per «ripassare» la storia: pedalando lungo gli argini della Parma si potrà ricucire quella complessa trama di vicende, episodi, simboli, azioni e memorie, passate sì ma ancora profondamente legate al torrente.