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Brindisi si merita Siena

Niente da fare per Venezia con la testa di serie numero uno della Final Eight di Coppa Italia, che in semifinale sfiderà i detentori.

07 febbraio 2014, 18:40

Brindisi si merita Siena
Sarà Siena-Brindisi la prima semifinale della Final Eight di Coppa Italia.
 
L'Enel, testa di serie numero uno della manifestazione, rispetta infatti il pronostico e piegando in rimonta l'Umana Venezia 83-70 raggiunge i detentori del trofeo, sbarazzatisi nel primo quarto di finale dell'Acea Roma.
 
L'avvio per Brindisi è da incubo: Taylor e Smith partono fortissimo e neanche un time out di Bucchi dopo tre minuti sveglia i ragazzi dell'Enel, che si trovano sotto 11-0. James spezza l'incantestimo con una tripla mentre il solito Dyson con 6 punti porta in partita i suoi. Vitali uscendo dalla panchina non riesce a dare un apporto significativo e la squadra di Markovski al primo intervallo ha già sprecato parte del suo vantaggio, che rimane di 4 punti, sul 20-16.
 
Brindisi nel secondo quarto non si ferma e trascinata da un incredibile Snaer (12 punti col 5/6 dal campo) ribalta completamente la partita con un parziale di 15-2. Markovski si affida ai chili di Crosariol che vincendo il duello con Chiotti sotto canestro non lascia scappare gli avversari, ormai però in totale controllo. Anche Formenti dà il suo contributo all'Enel, che torna negli spogliatoi con un rassicurante 44-35.
 
Venezia però non vuole saperne di mollare e complice un rilassamento tra gli avversari prova a rientrare cavalcando sempre la coppia Taylor-Smith, coadiuvata da Crosariol. L'assenza di Bulleri (infortunato e in borghese a fondo panchina) si fa sentire per Brindisi che però può contare su uno Snaer in giornata di grazia: sono addirittura 21 i punti al 30', quando il tabellone recita 60-53.
 
Nel quarto quarto Taylor pesca in contropiede il -5 ma sull'azione successiva commette un fallo su Campbell che vale un gioco da quattro punti "alla Danilovic" per il nuovo +9 dell'Enel. Venezia non va ancora al tappetto ma barcolla, fallendo tiri importanti piedi per terra e perdendo un paio di palloni sanguinosi. Quando ancora Campbell mette a segno la tripla del +11 a tre minuti dal termine, non c'è più niente da fare: Smith (19 punti, 6 in meno dell'inarrivabile top scorer Snaer) è l'ultimo ad arrendersi ma alla sirena è 83-70.

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