Sei in Archivio

Le iniziative della Gazzetta

Dopo le bombe, la città torna a vivere. E sorridere

In edicola il secondo volume della collana "Parma in posa"

28 febbraio 2014, 12:02

Dopo le bombe, la città torna a vivere. E sorridere

La vita torna a scorrere. Dopo la guerra Parma si rimbocca le maniche e riparte. Il secondo volume della collana «Parma in posa, 1940-1950» (a cura di Romano Rosati e Katia Golini, edita dalla Gazzetta in collaborazione con Grafiche Step)  è disponibile in edicola da sabato 1 marzo. Il racconto continua, dunque. E la storia della nostra città attraverso le immagini della collezione Rosati si fa sempre più appassionante. 

Dalle macerie lasciate dalle bombe, si passa alla rinascita. Nella seconda metà degli Anni Quaranta Parma torna a sorridere e a divertirsi. Alla voglia di ricostruire si affianca il tempo dello svago: a passeggio, in piscina, a teatro o semplicemente a casa degli amici.
Si torna al lavoro (suggestive le immagini delle donne occupate nella raccolta dei pomodori o del cascinaio orgoglioso delle forme di Parmigiano Reggiano appena preparate), i locali da ballo si riempiono e spopolano i concorsi di bellezza. L'elezione di Miss Sorriso è un appuntamento imperdibile per molti. E per le ragazze un'occasione di divertimento e di riscatto sociale.
Le gite fuori porta occupano le domeniche di tanti parmigiani: in bici o in moto, in piccoli gruppi e in comitiva. E alla fine pausa in trattoria per un buon bicchiere di vino.
Si torna a scuola con la normale regolarità e inizia la moda delle foto di classe, con autografi sul retro. E l'immagine di gruppo ha ancora più significato nella storia della nostra città se, in posa tra gli alunni del classico, c'è un professore speciale: il poeta Attilio Bertolucci.

Mentre ricomincia la vita politica, anche gli intellettuali possono tornare a riunirsi nei bar e nelle case private. Non è più un pericolo discutere e confrontarsi sulle idee.
I riflettori del teatro Regio, risparmiato dalle bombe, si riaccendono sabato 13 ottobre 1945 con Tosca, l'opera che apre la stagione lirica. Si ricomincia a programmare con l'Ente teatrale italiano. L'Eti, cui il Comune conferisce l'incarico di nuovo gestore del teatro dal 1° ottobre 1943 al 30 settembre 1948, deve provvedere «all'allestimento di spettacoli lirici, d'operetta, di prosa, di arte varia e concerti sinfonici, degni per importanza artistica della tradizione del teatro stesso» recita l'atto pubblico. A dirigere la più importante e delicata macchina teatrale cittadina è Guido Lanfranchi (padre del regista Mario). Renzo Gandolfi, grande conoscitore del mondo dello spettacolo, è il suo braccio destro.
Anche nello sport c'è tanta voglia di ricominciare. «A trainare il movimento sportivo di quegli anni fu il Parma calcio: ma un Parma allora umile e povero, ripescato in B dopo la retrocessione del 1943 con l'ombra di un illecito. I tifosi crociati avrebbero presto avuto i loro nuovi idoli: i Bronzoni, i Verderi, i Toscani. E nelle foto spunta anche "Brillantina", soprannome scherzoso di Aldo Curti, inedito esempio di doppio professionista dapprima come calciatore e poi come giornalista (una vita in Gazzetta, in splendida accoppiata con Baldassarre Molossi)» scrive il giornalista della Gazzetta Gabriele Balestrazzi, nell'introduzione al capitolo.
Il secondo volume, in vendita con la Gazzetta (10 euro, più il prezzo del quotidiano), dedicato alla seconda metà degli anni Quaranta, sarà seguito da altri 4 libri incentrati sugli anni Cinquanta e gli anni Sessanta (in uscita da sabato 22 marzo).