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Mercanteinfiera: serrata degli espositori, minacciata giornalista della Gazzetta

Contestati i controlli della Finanza. Ma la rabbia degli espositori sconfina in minacce inaccettabili

06 marzo 2014, 17:39

Mercanteinfiera: serrata degli espositori, minacciata giornalista della Gazzetta

«Venti di bufera tra gli espositori in Fiera» aveva scritto la Gazzetta ieri. Gli standisti, non tutti, sia ben chiaro, ce l'avevano con la Guardia di finanza per i controlli degli ultimi giorni. Dopo i venti, ieri mattina, s'è rischiato la grandinata. 

Con un obiettivo diverso dall'originale: a farne le spese è stata una collega, una giornalista. Circondata da una folla inferocita: insultata, minacciata e costretta a rifugiarsi 
su una volante della polizia.
Una violenza inaccettabile, indegna di un paese che crede in un civile confronto. 

La «colpa» della cronista della Gazzetta? Aver scritto (dopo una verifica diretta con il Comando di via Torelli) che un bel po' di sanzioni avevano seguito a ruota i controlli 
ripetuti a breve scadenza delle Fiamme gialle. Tutti i particolari sulla Gazzetta di Parma

La protesta (6 marzo) - Circa 200 espositori di Mercanteinfiera hanno protestato questa mattina di fronte ai cancelli dei padiglioni espositivi controil "blitz" della Guardia di Finanza che nei giorni scorsi aveva effettuato dei ciontrolli in  tutti gli stand presenti, riscontrando irregolarità. 

Dalle dieci, per circa un’ora e mezza, la fiera è stata praticamente chiusa al pubblico con gli espositori che protestavano non tanto per i controlli quanto per le modalità con cui erano stati realizzati. «Noi non siamo contrari ai controlli - ha sottolineato Pierdario Santoro, antiquario di Bologna che ha patrocinato l’iniziativa di questa mattina - ma non accettiamo tempi e modi. In un momento di crisi come questo siamo stati obbligati a fermare anche per quattro ore il nostro lavoro in Fiera per rispondere alle richieste degli uomini della Guardia di Finanza. Si potevano fare questi controlli nelle nostre sedi, nei nostri negozi, e non in uno stand di una mostra dove la crisi ha già ridotto clientela ed affari». 
Amarezza anche da parte dei responsabili dell’ente fiere di Parma che non nasconde preoccupazione per una mostra che, spiega il presidente dell’ente fieristico Franco Boni, «stava segnando un buon successo».