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fotografia

150 anni di evoluzione dell'industria raccontano tempi e modi della produzione

Al Mast di Bologna quarantasei autori internazionali

10 marzo 2014, 19:42

150 anni di evoluzione dell'industria raccontano tempi e modi della produzione

 

Il Mast di Bologna presenta negli spazi di via Speranza, un’ esposizione sulla fotografia industriale, dal titolo «Mondi industriali 014» che affronta l’evoluzione dell’industria negli ultimi 150 anni.
La mostra nasce da una selezione di opere della collezione di fotografia industriale della Fondazione Mast, curata da Urs Stahel, la prima del suo genere al mondo ed in continua crescita con nuove acquisizioni. Il percorso espositivo, visibile fino al 30 marzo, seconda antologica proposta in questi spazi, si articola in cinque sezioni tematiche: il ritratto dei lavoratori, l’immagine del paesaggio industriale, il teatro della produzione industriale, la visibilità rispetto all’invisibilità di oggi e, a conclusione, ciò di cui nessun processo produttivo può fare a meno ovvero energia, trasporti e comunicazioni, l’odierno flusso di dati. Sessantotto le opere in mostra di quarantasei fotografi internazionali di grande notorietà. Tra i nomi quelli di artisti quali Margaret Bourke-White, Robert Doisneau, Walker Evans, Harry Gruyaert, Lewis Wickes Hine, W. Eugene Smith, Walter Vogel, oltre ad un opera composta da 53 fotografie di Lewis Baltz e Naoya Hatakeyama, uno dei nomi leader dell’arte contemporanea giapponese, con le Maquette/Lights (foto retroilluminate) esposte per la prima volta in Italia.
Per decenni le foto delle fabbriche sono state trattate con indifferenza e non di rado venivano gettate via quando un’impresa cambiava proprietà. È solo di recente che si è cominciato a rivalutarle e recuperarle, nella consapevolezza di aver rimosso la testimonianza di quasi una metà del mondo, della storia, dell’universo della produzione industriale: un mondo che fornisce una chiave di lettura preziosa della nostra vita, del nostro pensiero e delle nostre attività. E’ questo lo spirito che anima i promotori di un’iniziativa, alla seconda esposizione del genere, la prima del 2014.