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fotografia

Le case di Ettore Moni sul Grande Fiume

Mostra negli spazi di UnType e Blank

12 marzo 2014, 21:36

Le case di Ettore Moni sul Grande Fiume

 

Sembra di essere in Cambogia o in Vietnam, invece siamo sulla riva del Po, dove va in scena il racconto del fotografo Ettore Moni. Un percorso suggestivo che attraversa le rive e le zone golenali dalla provincia di Piacenza a Caorso, a quella di Parma, al reggiano al mantovano, fino a Revere. «Case sospese», visitabile fino all’11 aprile, è stata suddivisa in due diversi spazi espositivi di Parma: da Blank in viale Tanara e presso UnType, in strada San Nicolò. Moni ha realizzato un vero e proprio documentario durante l’estate 2013 che ha come protagonista le abitazioni lungo il Grande fiume: case sospese, abitazioni galleggianti come capanne, palafitte o roulotte, ancora abitate e vissute. Tecnicamente sceglie di utilizzare il banco ottico, un mezzo che richiede una certa lentezza di esecuzione: per ogni scatto è attentamente studiato il punto di vista, il momento vantaggioso, per valorizzare ulteriormente la particolarità e l’unicità di quell’istante, lo spirito del soggetto immortalato. Un racconto pregno di memoria collettiva, una ricerca architettonica e antropologica insieme che trasporta in una dimensione quasi irreale, silenziosa, colta in un momento di quiete. L’uomo non è presente negli scatti, ma è un’assenza solo apparente poiché intimamente evocato. In modo sottile il fotografo realizza un reportage che è metaforico di una situazione esistenziale di provvisorietà, la leggerezza nel vivere sospesi.