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Convitto Nazionale Maria Luigia

Assemblea in altre sette scuole di Parma

Contro la schedatura delle opinioni sindacali la protesta della scheda nulla

19 marzo 2014, 20:53

Assemblea in altre sette scuole  di Parma

 

Al Convitto Nazionale Maria Luigia, domani (giovedì 20 marzo) dalle ore 8 alle 10, si terra un’assemblea del personale docente e non docente di sette scuole di Parma, essa riguarda anche gli Istituti Comprensivi “Sanvitale”, “Montebello”, “Puccini” e “Albertelli – Newton”, il Liceo d'arte “Toschi” e il Liceo delle Scienze Umane “Sancitale”. L’assemblea, che è stata indetta dalla Gilda degli Insegnanti (Federazione Gilda Unams), è la seconda che si tiene in città, la prima ha coinvolto altre 11 scuole. Il personale scolastico è in fibrillazione dopo aver preso atto che le forze politiche della maggioranza di governo, nel Parmense, non riescono a fare in modo che venga garantita la libertà di opinione ai dipendenti statali, così come avviene nel resto d'Italia. Di fronte al persistere della volontà di sottoporre al controllo le appartenenze sindacali (quindi di riflesso anche le tendenze politiche), decisa dal Ministero dell’Economia che, per il tramite della Ragioneria Territoriale dello Stato, ha disposto che le adesioni e le cancellazioni dai sindacati di ogni dipendente statale, debbano essere controfirmate dai capi ufficio, la Gilda ha preso una sofferta decisione: in occasione delle prossime elezioni europee ed amministrative invita i cittadini tutti a votare per protesta “scheda nulla”. Una protesta che intende sottolineare il fatto che i politici Parmensi non hanno alcuna voce in capitolo su quanto a Roma viene deciso sul territorio, questa decisione permarrà fino al ritiro o alla rettifica del provvedimento emesso lo scorso 15 gennaio. Il Coordinatore Provinciale Salvatore Pizzo, precisa: "La Gilda si è rivolta agli avvocati, ma il problema non è solo di diritto è pesantemente politico, infatti, dopo l’esperimento di Parma la stessa inquietante modalità si è diffusa anche nella vicina Piacenza. Questi politici non possono trincerarsi dietro la firma del burocrate di turno, si tratta di una decisione politica senza precedenti e che vogliono tenere sotto traccia. Stanno avvelenando il clima nella Pubblica Amministrazione, già gravata dalla scarsità di risorse. Noi non ci pieghiamo e raccogliamo il guanto di sfida”.